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Depurazione, aula divisa

Depurazione, aula divisa

Trinità, sull’annoso problema il Consiglio non si accorda

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TRINITA’ D’AGULTU. Ancora una volta il consiglio comunale si divide su tematiche fondamentali come la questione si Costa Paradiso (fognatura e depurazione). «Si tratta di un problema pluridecennale - dice la minoranza - che dilania la volontà buona dei cittadini di Costa Paradiso costretti a cercare le cause di una non volontà a prendere in mano un progetto definitivo, approvato già dalla comunità e migliorarlo sui costi con crono-programma esecutivo da rispettare come richiesto dalla Provincia. Invece, si parla di spezzettare una rete fantasma in macro lottizzazioni e mini depuratori senza un'idea generale di sistema fognario». E ancora: «Questo il motivo, per cui lieviterebbero i costi - dicono i ragazzi di Lavoriamo insieme - In attesa di ciò, la proposta sarebbe ancor più monca vista l'attuazione di misure tampone che la maggioranza sottolinea temporanee con la scelta di autorizzare fosse a tenuta stagna. A nostro parere, salterebbe a pie pari il problema scarico e autorizzazioni da parte della provincia. La delibera libererebbe da eventuali responsabilità l'area tecnica su potenziali nuove concessioni edilizie. Le stesse, invece, stranamente non rilasciate per lotti regolari ed esistenti a oggi, richiedenti solo miglioramenti e risanamenti necessari». Secondo la minoranza l'uso delle tenute stagne creerebbe, anzi, un'antropizzazione ancor più grave del complesso già in crisi. Ciò allontanerebbe eventuali investitori che si troveranno ad affrontare costi superiori per gli autospurgo per liberare stagionalmente strutture considerate oltretutto precarie. Si salva dunque il merito ma non il metodo che, votato con l'astensione, dopo averne chiesto il rinvio per l'importanza degli argomenti trattati, viene considerato fumoso e non a favore di uno sviluppo serio. Le imprese locali, così facendo, diminuiranno ancor più le vendite dei nuovi fabbricati in un paesaggio già colpito da dinamiche speculative. Inoltre si avrà un'evidente contrazione di servizi e strutture primarie necessarie per attrarre qualità e garanzia di introiti: un calo del benessere per i proprietari e degli artigiani locali interessati a uno sviluppo a lungo termine. (s.d.)

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