La Nuova Sardegna

Olbia

Parco del Padrongianus ora si cerca un rilancio

di Dario Budroni
Parco del Padrongianus ora si cerca un rilancio

Passato dalla ex Provincia al Comune in comodato d’uso, ma è abbandonato L’assessore Satta: «Grande risorsa per città e territorio, lo dobbiamo salvare»

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OLBIA. Il parco è ancora chiuso. L'erba è appassita e le altalene cuociono sotto il sole. Lo scorso inverno è passato dalla Provincia al Comune tramite la stipula di un contratto di comodato d'uso. E adesso toccherà alla nuova amministrazione rimboccarsi le maniche per dare nuova vita al parco fluviale del Padrongianus. La strada non è delle più semplici, ma l'assessore all'Ambiente Gesuino Satta sta cercando di trovare le risorse per risistemare l'area e magari studiare una forma di gestione. Il parco del Padrongianus, 33 ettari a sud della città, per anni è stato un punto di riferimento per gli amanti della natura e dei giochi all'aperto. Ma la Provincia, ente semiscomparso e proprietario del parco, non aveva più le risorse per tenerlo aperto. Così la vecchia amministrazione era riuscita a salvarlo ottenendolo in comodato d'uso per 10 anni.

L'assessore Gesuino Satta, martedì mattina, ha visitato il parco accompagnato dai tecnici del Comune. «È davvero bello e deve essere valorizzato - dice Satta -. Non possiamo lasciarlo chiuso, la città e tutto il territorio devono usufruire di questa grande risorsa». Attualmente il parco fluviale è in stato di abbandono. All'interno, comunque, non si registrano grossi danni. «La videosorveglianza funziona – continua l'assessore –. Comunque si vede che nessuno ci mette piede da tempo. I camminamenti sono abbandonati e dentro ci pascolano le pecore. Però tutto si può recuperare. Dobbiamo trovare le risorse per rimetterlo in ordine. Cercheremo anche di coprire le altalene e gli scivoli, altrimenti si rovinano». L'obiettivo del Comune è quello di riaprire il parco, al momento però non si possono fare previsioni. «Abbiamo pochi soldi a disposizione - spiega Satta -. Però faremo di tutto per riattivarlo, magari pensando a una forma di gestione da parte di figure professionali. A breve, comunque, farò un nuovo sopralluogo per studiare ancora meglio la situazione». Intanto la città non ha mai dimenticato il suo parco. Subito dopo la chiusura era anche nato il gruppo Facebook «Gli amici del Padrongianus», con 2.300 iscritti. Un modo per non far finire il parco dentro il dimenticatoio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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