La Nuova Sardegna

Olbia

Nel carcere di Nuchis ci sono due nuovi laureati

di Angelo Mavuli
Nel carcere di Nuchis ci sono due nuovi laureati

Entrambi in Giurisprudenza, uno di loro (in permesso) ha ottenuto 110 e lode Sono iscritti ai corsi universitari 40 detenuti. La soddisfazione dei dirigenti

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. La casa di Reclusione di Nuchis annovera fra i suoi ospiti, da ieri, due nuovi laureati. Il titolo per uno di loro, che chiameremo Agostino, è stato conferito, all’interno della struttura penitenziaria, in Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, con la discussione della tesi intitolata "La legittima difesa”.

La discussione è avvenuta alla presenza del direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, Gianpaolo Demuro, del delegato rettorale per i rapporti con l’amministrazione penitenziaria, Emmanuele Farris, e altri docenti del dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo sassarese.

aSi tratta - dichiara una fonte volutamente anonima della struttura carceraria - del coronamento di un percorso formativo quinquennale, impegnativo sia per lo studente sia per i docenti, che si è svolto completamente all’interno della casa di reclusione. Con notevoli limitazioni alle possibilità di incontro con i docenti, alla fruizione dei materiali didattici e dei numerosi servizi online messi a disposizione dall’Università di Sassari».

Qualche giorno fa anche un altro detenuto della casa di reclusione di Nuchis, in permesso, ha conseguito a Sassari la laurea magistrale in Giurisprudenza: nell’aula magna dell’ateneo ha discusso la tesi “Ergastolo ostativo: aspetti problematici”, ottenendo 110 e lode.

Brillanti risultati, visti anche nell’ottica della Giustizia riparativa per la cui divulgazione la casa di reclusione “Paolo Pittalis” è rimbalzata all’attenzione nazionale e internazionale e per la quale continuano a lavorare in sinergia i vertici carcerari della struttura nuchese. Diretta attualmente da Carla Mauro, 47 anni e Università di Sassari. Impegnati tutti, per favorire gli studi universitari di studenti detenuti nelle case di reclusione di Tempio, Alghero, Nuoro e Sassari.

Da marzo 2014 è attivo anche un protocollo d’intesa per la costituzione e il buon funzionamento del polo universitario penitenziario del nord Sardegna. Per l’anno accademico 2015-2016 risultano immatricolati 40 studenti detenuti, iscritti a 15 diversi corsi di Laurea di ben 6 Dipartimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative