Scatta l’arresto per la signora della truffa
Ingannava e raggirava le persone spacciandosi per giudice e avvocato. Tra le vittime ci sono gioiellieri e professionisti
OLBIA. Avrebbe truffato numerosi gioiellieri di Olbia e altri commercianti. E per fare in modo che si potessero fidare di lei, si è spacciata in qualche caso per avvocato, poi per la moglie di un ufficiale della guardia di finanza e infine ha persino finto di essere un giudice. E’ tutto accaduto nei mesi di febbraio e marzo scorsi e, ieri mattina, Sonia Fiori, 45 anni, originaria di Sassari (già indagata in passato per una lunga serie di truffe ai condomini) è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Olbia su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Tempio. Le accuse: truffa continuata e aggravata.
Ma che cosa avrebbe fatto stavolta Sonia Fiori? E che cosa è emerso da questa nuova inchiesta che la coinvolge? Ogni particolare è stato scritto in un dettagliato comunicato diffuso dal reparto territoriale dei carabinieri. «Prima acquistava gioielli pagandoli con assegni (che sono risultati contraffatti o privi di copertura)- si legge testualmente -, e poi andava immediatamente a rivenderli presso dei "Compro Oro" al fine di monetizzare velocemente la truffa consumata».
Ma quelle di febbraio e marzo sono solo le ultime truffe emerse, spiegano i carabinieri. Sonia Fiori era stata denunciata più volte anche in passato nella sua veste di amministratore di alcuni condomini di Olbia: in quel caso si sarebbe impossessata anche delle somme di denaro versate dai condòmini causando loro un danno ingente e suscitando un forte clamore in città.
C’è dell’altro. Tra le truffe sicuramente più gravi «aveva promosso e realizzato una raccolta fondi a favore di una bambina malata di leucemia - si legge ancora nel documento dei carabinieri - sfruttando tale situazione per intascarsi i soldi della raccolta e senza fare nulla a favore dei piccoli che soffrono realmente di questa gravissima patologia». Non solo. Nel corso degli anni avrebbe pure richiesto il pagamento di somme importanti ad alcune persone offrendo in cambio l’assunzione di personale o di loro familiari in alcuni esercizi commerciali di Olbia.
Finito? No. «Sempre millantando il titolo di avvocato mai conseguito - prosegue il comunicato -, Sonia Fiori aveva anche promesso di garantire ad altre vittime la sua difesa, facendosi anticipare diverse migliaia di euro».
Una sola donna e tante storie di truffe di cui deve rispondere. Ma anche tanti elementi raccolti su di lei, nel tempo, dai carabinieri. E così il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pm, ha valutato la condotta e la personalità dell'indagata, «riuscita abilmente a far cadere nella sua trappola persone di qualunque ceto sociale e culturale, rilevando una spiccata abitualità a delinquere e un elevato grado di pericolosità sociale tale da rendere probabile la reiterazione dei reati». Da qui l’ordinanza di custodia e l’arresto.
«In particolare, Sonia Fiori, oltre alla spiccata tendenza criminale, così come emerge dalle valutazioni del gip - chiude il documento - ha mostrato una insensibilità verso le altrui condizioni di bisogno, approfittando dei momenti di difficoltà in cui versavano gran parte delle sue vittime. Ma è stata anche abile a ingannare una quantità notevole di persone, sfruttando il proprio ascendente e presentandosi sempre e volutamente in modo apparentemente esemplare ed elegante». Adesso Sonia Fiori, (difesa dall’avvocato Giampaolo Murrighile), si trova agli arresti domiciliari. Per questa mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia.
Lo scorso aprile, la donna era finita anche nel mirino di ignoti attentatori: qualcuno, nel garage del condominio “Le Ali”, aveva bruciato l’auto che stava usando (una Fiat Punto) dopo averla cosparsa di liquido infiammabile. In quel rogo, però, andarono distrutte altre tre macchine parcheggiate a poca distanza. (s.p.)
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