Lavoro d’équipe per Procura, Gdf e Agenzia entrate
Un successo del coordinamento operativo dello Stato. Se potesse commentare l’approdo dell’indagine che ha diretto, il procuratore Domenico Fiordalisi (foto) direbbe queste parole. L’Agenzia delle...
Un successo del coordinamento operativo dello Stato. Se potesse commentare l’approdo dell’indagine che ha diretto, il procuratore Domenico Fiordalisi (foto) direbbe queste parole. L’Agenzia delle Entrate di Sassari, la Guardia di Finanza, la direzione della sua Procura hanno lavorato in sinergia, intensificando il lavoro soprattutto negli ultimi due anni. La compravendita della Costa Smeralda risale alla metà del 2012. L’indagine rilevò un’evasione fiscale di 132 milioni. Si cercò di sanare la situazione con una sanzione di 20 milioni. La trattativa che sembrava bene avviata si bloccò, quello che all’Agenzia delle Entrate sembrava un barlume di buonsenso svanì con i rappresentanti della Colony. Il procuratore Fiordalisi, che già riteneva di avere elementi probanti per certificare la sottrazione dei tributi allo Stato italiano, decise di andare avanti, sostenuto dal parere favorevole del giudice delle indagini preliminari Marco Contu, che già aveva disposto il sequestro preventivo dei beni degli indagati per 130 milioni. Ulteriori indagini e nuove prove anche dai numerosi documenti esaminati nella sede Unicredit di MIlano. Sino a oggi.
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