Nessun cartello indica il bivio per Enas
La paradossale situazione della frazione: sulla nuova Sassari-Olbia mancano le indicazioni. Le proteste degli abitanti
OLBIA. Il cruciverba segna una parola di quattro lettere. Indovinarla non è semplice, senza nemmeno l'aiuto di un cartello. Non è il gioco da spiaggia dell'estate, ma una normale mattina di fine luglio a caccia di un bivio sulla strada Olbia-Sassari nella versione "lavori in corso". La parola magica è Enas: svincolo fantasma nel lotto 8 appena aperto della Olbia-Sassari. Quello di una strada attesa da decenni, che fa passi avanti, ma nella quale manca la segnaletica minima per trovare ciò che si cerca. Per il semplice motivo che il bivio per Enas c'è, ma è sostanzialmente scomparso dalla mappa in assenza di un qualsiasi tipo di segnaletica stradale. La toponomastica non dà una mano a case private e aziende che si perdono nella mappa mentale anche di un astrofisico, dal momento che i due primi svincoli della nuova Sassari-Olbia restano solo virtuali.
Senza Enas. Sono in tanti a cadere nella trappola. La strada è perfetta, l'asfalto nuovo di zecca, le quattro corsie a norma, ma si viaggia solo a 50 chilometri orari. La ragione? Si chiama cartellonistica. Quella che ancora manca. Aprire una strada senza segnaletica stradale consegna turisti, ma anche sardi in trasferta, a tirare ad indovinare. Perché quello che un tempo era il primo bivio della strada che porta da Olbia a Sassari, dopo quello che immette nella 131 Dcn, non è più segnalato e capita di frequente che venga superato trovandosi davanti il successivo: quello per Su Canale. Sullo svincolo per Enas, proprio sulla strada, c'è l'abitazione della famiglia Usai-Degortes, che è diventata una sorta di ufficio turistico improvvisato. A bussare non sono più solo parenti, amici e il postino: c'è un mondo di passaggio che cerca anche indicazioni utili dopo la scomparsa della segnaletica stradale.
«Sono molti i turisti che ci chiedono aiuto, l'altro giorno sono venute quattro ragazze in lacrime che si erano perse e rischiavano di non riuscire a prendere la nave - racconta Pietrina Degortes -. Ma sono in tanti quelli che, da quando stanno facendo i lavori sulla strada, si fermano qui e cercano la strada per Olbia o lo svincolo per tornare in direzione Sassari». «Ci hanno detto che manca solo la cartellonistica, dunque aspettiamo fiduciosi - spiega Stefano Usai, figlio della Degortes e vigile del fuoco -. Certamente le persone sono spiazzate, sono in tantissimi quelli che sbagliano strada e il bivio per Enas è come se non ci fosse. Speriamo facciano alla svelta».
Caccia alla buca. Tra le aziende iscritte alla "caccia al tesoro", c'è anche il golf club "Sa Cuba", che due giorni fa ha annunciato la nuova apertura un campo da 9 buche: un luogo quasi irraggiungibile. Il percorso è uno sterrato che cammina parallelo alla Sassari-Olbia tra cantieri, escavatori, benne e operai al lavoro. Un budello che è l'unica via d'accesso attualmente disponibile. Sempre che uno indovini il bivio fantasma per Enas, questa volta in direzione Olbia. «Certo, è quasi impossibile raggiungerci. Invece che darci un'opportunità, aumentano le difficoltà - attacca Daniele Zannini, presidente del golf club -. Abbiamo provato a mettere dei cartelli, ma ce li tolgono. La strada da Loiri è chiusa per i lavori vicino all'aeroporto, lo svincolo per Enas non è indicato. Abbiamo difficoltà a invitare le persone, perché non ci trovano». Come risolvere un cruciverba. Con l'asfalto al posto della spiaggia.
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