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Olbia

«Sulle piste ciclabili non si torna indietro»

«Sulle piste ciclabili non si torna indietro»

Associazioni e gruppi Fb contestano l’ordinanza del Comune: sospenderla e costruire nuovi percorsi

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OLBIA. Le piste ciclabili si preparano a scomparire. Il Comune ha deciso di cancellarle con una passata di vernice nera. Ma gli amanti delle due ruote non ci stanno. Per loro si tratta di un passo indietro, di una scelta che soffoca sul nascere il sogno di una città a misura di bici. Da quando è stata pubblicata l'ordinanza che annuncia la soppressione dei percorsi ciclabili, in zona Bandinu e zona San Nicola, tra associazioni e gruppi Facebook è scattato l'allarme rosso. Presto chiederanno un incontro con il sindaco Settimo Nizzi. Qualche giorno fa, invece, è stato l'ex assessore alla Mobilità Davide Bacciu, un po' il padre delle piste, a contestare la decisione del Comune.

Gruppo Facebook. L'ordinanza è firmata dal dirigente del settore Tecnico Gabriella Palermo. Nel documento si legge che le piste sono sottoutilizzate (2,3 ciclisti a settimana) e quindi inutilmente dispendiose. «Ma c'è anche scritto che si trattava di un progetto sperimentale, ma a noi non risulta - spiega Christian Cicoria, uno degli amministratori della pagina Facebook Pista ciclabile Olbia -. Chiederemo un incontro con il sindaco. Comunque non vogliamo creare polemiche, ma continuare a dialogare con il Comune così come abbiamo fatto in passato. Però siamo convinti che se qualcosa non funziona bisogna migliorarla e non cancellarla». Le piste sono comparse nel 2013 nelle vie Imperia, Vicenza, Ferrara, Monferrato, De Amicis, Roma e Nervi. Sicuramente non sono state prese d'assalto dai ciclisti, ma per il gruppo Facebook, che da anni si batte per una mobilità sostenibile, andrebbero salvate anche in vista del futuro. «Quelle piste rappresentano comunque un primo passo, una scusa per andare avanti - continua Cicoria -. Non bisogna gettare la spugna, anche perché presto in città compariranno nuove piste». È il caso di quei percorsi progettati e finanziati, come quello sul nuovo lungomare di via Redipuglia e quello che collegherà Poltu Quadu con via Roma. Inoltre sarà realizzata, nell'ambito della valorizzazione della sponda sud, una pista ciclopedonale sul muro della peschiera. «Diventerebbe un percorso unico in Europa» afferma sicuro Christian Cicoria.

Il laboratorio. Su Facebook è intervenuto anche Hub.Mat, il laboratorio per l'ambiente, la mobilità e il territorio. «In un'epoca in cui tutte le aree urbane stanno convertendo il proprio paradigma di mobilità verso forme più sostenibili, la città di Olbia sembra andare nella direzione opposta a detrimento dell'ambiente e della salute dei cittadini e di un enorme potenziale inespresso per lo sviluppo di un'offerta cicloturistica - hanno scritto sulla pagina -. Per capire le ragione della decisione del Comune, chiediamo di rendere noti il rapporto di monitoraggio dell'uso delle piste cancellate e i costi di disinvestimento». Poi un'altra richiesta: «Chiediamo che venga sospesa l'ordinanza e che si apra un processo partecipativo attraverso un tavolo di lavoro per la verifica e la definizione dei percorsi ciclabili più consoni e in linea con gli standard europei e la creazione di una reale rete urbana ciclabile». (d.b.)

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