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Il gruppo Lavorare insieme: «Sul ricorso parlerà il Tar»

Il gruppo Lavorare insieme: «Sul ricorso parlerà il Tar»

D’AGULTU. È botta e risposta a distanza tra maggioranza e minoranza sul ricorso elettorale presentato da quest'ultima. Dall'opposizione arriva un comunicato, in primo luogo per chiarire l’assoluta...

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D’AGULTU. È botta e risposta a distanza tra maggioranza e minoranza sul ricorso elettorale presentato da quest'ultima. Dall'opposizione arriva un comunicato, in primo luogo per chiarire l’assoluta casualità della citazione di alcuni nomi (si sottolinea «l’assoluta e indiscussa rispettabilità della famiglia citata»), ma anche per evidenziare come il ricorso «sia servito per taluni a strumentalizzare un'ipotetica diffamazione da parte nostra». Così il gruppo Lavorare insieme, che segnala «in particolare il tentativo è quello di far emergere da parte dei fedeli del sindaco, ad esclusione dei consiglieri di maggioranza di cui si riconosce il valore politico e propositivo, una presunta e ridicola azione denigratoria». Nulla di tutto questo, obiettano da Lavorare insieme: «Al contrario, l’opposizione dichiara la necessità di salvaguardare principi politici di trasparenza e democrazia».

Inoltre il gruppo di opposizione nel consiglio comunale, respinto il tentativo di «etichettare (solita mossa politica) come inquisitori, persone lontane dal potere gestionale del paese», si dice «pronto ad accettarne serenamente l'esito del ricorso, a cui unicamente si attribuisce valore politico, un tentativo di dialogo aperto con la popolazione chiamata a giudicare e non temere percorsi politici chiari».

Sulla polemica innescata sui nomi citati, spiega il gruppo Lavorare insieme, «si rimarca di avere citato alcuni esponenti di una famiglia unicamente per ricostruire i fatti necessari, così come per altri rappresentanti di lista magari casualmente non legati da vincoli di parentela, come è solito accada nelle piccole comunità».

Dal gruppo infine l’invito ad «attendere con democratico silenzio il pronunciamento del Tar» ed evitare di «spostare l'attenzione del paese da problemi reali (aumento imposte, pulizia litorali, assenza servizi, decoro urbano)». In conclusoine: «Due nostri candidati non hanno firmato il ricorso per mera coincidenza di dinamiche lavorative». (s.d.)

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