L’Asl: «In gara solo una società sarda»
Esplode il caso del servizio di pulizia affidato a un’impresa laziale. Putzu (Confindustria): la politica aiuti le nostre aziende
OLBIA. La denuncia dell’assessore regionale Paolo Maninchedda colpisce nel segno. Fa discutere la vicenda dell’appalto per pulizia e sterilizzazione di lenzuola, camici e altri materiali della Asl di Olbia, vinto da una società laziale che trasporterà avanti e indietro via mare i panni ripuliti. L’azienda porta tutto nel suo stabilimento nei pressi di Roma, pulisce e rispedisce indietro. A Olbia c’è un magazzino in cui vengono stipate le riserve da consegnare agli ospedali. Ha incuriosito il fatto che a vincere sia stata una società laziale e non una sarda, i cui costi, in teoria, dovrebbero essere inferiori. Comunque intanto c’è l’intervento della stessa Asl olbiese che ricorda come «non commenta atti pubblici i quali, tra l'altro, sono integralmente pubblicati sul sito internet e visionabili da chiunque. E’ stato approvato l'espletamento di una procedura aperta di rilievo comunitario per l'affidamento dei servizi di lavaggio e noleggio biancheria, vestiario e fornitura di Kit sterili (si parla di vestiario e biancheria destinata alla sala operatoria)». Secondo i decreti in materia la procedura prevede che venga aggiudicata all'offerta economicamente più vantaggiosa, e non al prezzo più basso. «La procedura – prosegue la nota Asl – è stata bandita il 12 giugno. Tutti gli atti sono pubblicati in Gazzetta ufficiale».
L’Asl ricorda che «alla procedura, divisa in 2 lotti, sono state presentate 4 offerte per ciascun lotto». Di queste ditte, una sola è sarda.
Sul tema però interviene proeccupato da Olbia anche Massimo Putzu, della Confindustria regionale e vicepresidente della Camera di commercio di Sassari,. «Premetto che non conosco bene i termini della vicenda – sottolinea Putzu –, ma di certo, quello che si evince è che qualche contorno non è molto chiaro. Mi sembra molto strano che possa vincere un’azienda del Lazio, con costi aggiuntivi dovuti ai trasporti di cui si fa un gran parlare sempre in negativo. Sono certo che le procedure seguite sono corrette. Ma è davvero strano che sia successa questa cosa».
Contemporaneamente, Putzu fa un appello alla classe politica. «Anche questa circostanza – dice – fa capire come le nostre aziende sarde siano in graver difficoltà. Per questo dico che, fermo restando che le procedure di appalto debbano valere per tutti allo stesso modo, occorre che la politica trovi dei modi per sostenere il settore artigianale e industriale sardo sempre più in crisi».
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