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Olbia

Nuchis, fallisce il tentativo di suicidio di due detenuti

di Angelo Mavuli
Nuchis, fallisce il tentativo di suicidio di due detenuti

Uno è stato salvato dal compagno di cella e dal pronto intervento di un agente L’altro cercava di avvelenarsi con i farmaci. La segreteria Ussp elogia il collega

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TEMPIO. Due detenuti della Casa di reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis hanno tentato di togliersi la vita a poche ore di distanza uno dall’altro. Il primo atto di autolesionismo sul quale non è trapelata alcuna notizia si sarebbe verificato nella serata di mercoledì 3, quando un detenuto avrebbe cercato di avvelenarsi con dei farmaci. Trasportato al “Paolo Dettori” di Tempio è stato salvato dai medici. Il secondo episodio, di cui si è appreso grazie a un comunicato dell’Uspp (Unione sindacati di Polizia penitenziaria), è accaduto alle 7,15 di ieri, quando un detenuto ha cercato di impiccarsi.

Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato un detenuto “lavorante”, un incaricato cioè della pulizia, che avvicinandosi ad una cella, ha visto un uomo penzolare dal collo, tenuto disperatamente sollevato da un altro compagno di cella. Urlando, il detenuto lavorante ha attirato l’attenzione del poliziotto in servizio al piano che, rendendosi immediatamente conto di quanto stava accadendo, si è precipitato in soccorso del malcapitato. Immediatamente con grande perizia e prontezza di spirito, ha sciolto il cappio dal collo del detenuto, adagiandolo sul pavimento per i primi soccorsi. Sul posto sono arrivati subito altri poliziotti che altrettanto prontamente hanno trasportato l’uomo in infermeria per le cure del caso. È stato appurato che i lacci usati per l’insano gesto erano stati ricavati dal girovita dei pantaloncini.

Sull’episodio (il primo noto dal 27 novembre del 2012, da quando cioè la struttura fu inaugurata), nella tarda serata ha diramato un comunicato l’Unione sindacati di Polizia penitenziaria che svela probabilmente una realtà che, dall’esterno si pensava assente nella struttura nuchese. «Ancora una volta – segnala la nota – assistiamo ad un evento di questo tipo. Grazie al detenuto che ha avvisato di quanto stava accadendo e al collega che prontamente è intervenuto si è evitato il peggio». La segreteria  Provinciale Ussp «esprime un elogio al collega per la sua determinazione e rapidità nel salvare la vita ad un essere umano».

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