S'Indattaraiu, il concerto dell'olbiesità
Al Museo Archeologico la presentazione della nuova versione del brano di Tony De Rosas
OLBIA. S’Indattaraiu superstar. L’inno all’olbiesità si prepara a vivere una serata da protagonista. Nel giardino interno del museo archeologico sarà presentata una nuova versione della mitica canzone che racconta le fatiche e le speranze dei cozzari olbiesi. S’Indattaraiu è stata infatti arrangiata dal coro Olbia folk ensemble con la collaborazione di Tony De Rosas, l’autore del brano, l’uomo che oltre cinquanta anni fa ha trasformato in musica i colori e i sentimenti più profondi del golfo. L’evento , che prenderà il via alle 21.30, è organizzato dall’Olbia folk ensemble e dall’archivio Mario Cervo, con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura guidato da Sabrina Serra.
Omaggio alla città. Durante la serata andranno in scena diverse esibizioni. Innanzitutto quella del coro folk, che proporrà S’Indattaraiu a quattro voci. Poi la versione originale, che sarà eseguita direttamente da Tony De Rosas. Subito dopo il brano sarà interpretato, per la prima volta in pubblico, dall’Olbia folk ensemble insieme a De Rosas. Ma è previsto anche un dibattito sulla professione di mitilicoltore e sull’Olbia del passato. L’idea di arrangiare S’Indattaraiu è nata qualche anno fa. Ne è nato quindi un disco e su Youtube è stato anche pubblicato un video che conta già numerose visualizzazioni. «Ci siamo buttati su questo brano perché rappresenta l’olbiesità più pura – spiega il corista Nicolino Alessi –. Si canta dappertutto, negli spuntini, nelle feste. E le persone si commuovono ancora». Sulla stessa linea Pietro Pisciottu, vicepresidente del coro olbiese: «È un testo importante, parla di valori, di famiglia. È una poesia». Per il direttore del coro, Cristiano Deriu, è stata una mossa dovuta. «Il nostro è un coro olbiese e non potevamo farci scappare questa canzone – commenta –. Dobbiamo ammettere che abbiamo faticato un po’, perché non è di certo una canzone facile per un coro». Sabrina Serra, assessore alla Cultura, ha subito sposato il progetto: «L’evento di sabato ha anche l’obiettivo di omaggiare il lavoro dei mitilicoltori e di raccontare come è cambiato negli anni».
Il protagonista. Tony De Rosas ha accolto l’idea dell’Olbia folk ensemble con grande entusiasmo. «Sono onorato e devo confessare che ho sempre desiderato che qualcuno facesse un lavoro così - commenta De Rosas, tra l’altro ex proprietario dello storico locale Tony’s bar –. Ricordo quando la scrissi. Ci impiegai solo 15 minuti, perché un olbiese certe cose le sente dentro».
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