Sequestrata maxi piantagione di droga
Operazione dei carabinieri fra Monte Pino e Priatu, era estesa un ettaro. Caccia alla banda armata
OLBIA. Un ettaro di terreno ben irrigato con 5 chilometri di tubi, postazioni di controllo con uomini armati, 4 mila piantine, una produzione che sul mercato avrebbe fruttato 3 milioni di euro. Non è una nuova azienda agricola, è una piantagione di droga. Di marijuana, in questo caso.
L’hanno scoperta giorni, e messa sotto sequestro ieri mattina, i carabinieri di Olbia. È in una campagna tra Monte Pino e la borgata di Priatu, nella località Li Sciappeddi, non lontana dalla strada, l’innesto della statale 127, che da Olbia porta a Tempio.
I “coltivatori” - si tratta di una banda, che ha a disposizione anche un discreto arsenale - sono stati individuati, ma al momento, come spiega il colonnello Alberto Cicognani, nulla si può dire: le indagini sono in corso, la svolta non dovrebbe essere lontana.
I militari hanno voluto agire subito per una ragione ben precisa: «Alla luce anche dei tragici avvenimenti dei mesi scorsi nelle campagne di Marsala, i carabinieri di Olbia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tempio, hanno deciso di procedere al sequestro della piantagione senza attendere l’arresto in flagranza di reato dei soggetti che hanno creato un impianto così complesso e sofisticato» è scritto in un comunicato dell’Arma. A Marsala, proprio durante il sopralluogo in un campo di droga, era stato ucciso un maresciallo dei carabinieri.
«I responsabili della piantagione, già in parte individuati, hanno realizzato un investimento decisamente oneroso, valutato approssimativamente intorno ai 30-50 mila euro - scrivono sempre i carabinieri nel loro comunicato -. Nel corso dell’operazione (andata avanti ieri dall’alba per molte ore, ndr) sono stati rinvenuti e sequestrati circa 5 chilometri di tubi, centinaia di raccordi professionali, un pozzo con pompa sommersa, una cisterna da 5 mila litri, un gruppo elettrogeno, fertilizzante, trappole, un posto di osservazione, perfettamente occultato, che utilizzavano per proteggere la piantagione, il tutto per garantirsi la coltivazione e la successiva vendita di circa 4000 piante di marijuana che, una volta venduta, avrebbe potuto fruttare oltre 3 milioni di euro. Si tratta di un sequestro record per l’intera Gallura e probabilmente per la Sardegna, ottenuto proprio nel corso di una stagione estiva altrettanto da record in Costa Smeralda».
«La piantagione era stata osservata grazie all’impiego del 10° Nucleo elicotteri dei carabinieri di Olbia, utilizzati anche nel corso della mattinata d ieri per il trasporto dei Cacciatori dei carabinieri al fine di garantire la cornice di sicurezza adeguata, considerato che c’era una buona probabilità che la vigilanza della piantagione fosse armata - continua il comunicato dell’Arma -. Le operazioni, grazie alla cinturazione assicurata dallo squadrone eliportato Cacciatori, si sono svolte in assoluta tranquillità, mentre le indagini proseguono per assicurare alla giustizia tutti i componenti della banda, dei quali, come già detto, alcuni sono già stati individuati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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