Boom di presenze in città hotel e b&b al completo
Turismo, i numeri record dell’estate: strutture piene e affari per i ristoranti L’assessore Marco Balata: «Creiamo un sistema per allungare la stagione»
OLBIA. Il termometro è la strada. Le auto imbottigliate lungo vie, rampe e rotatorie non mentono mai. La città è presa d’assalto e il tutto esaurito è una piacevole costante. Gli hotel sono per esempio strapieni. Per il ponte di Ferragosto il 97 per cento delle strutture sono prenotate e il porto e l’aeroporto sono affollati crocevia di turisti in arrivo o in partenza. Fanno buoni affari anche ristoranti, negozi e locali. La città, così come tutta l’isola, era già tornata di moda e in questo 2016 ha compiuto un ulteriore balzo in avanti, con i francesi e gli spagnoli che fanno la parte del leone tra gli stranieri. Bene anche le frazioni a vocazione turistica, con Porto Rotondo che si riscopre ancor più affollata del 2015. Ma il problema cronico è sempre in agguato: la stagionalità. Anche a Olbia si discute su come andare oltre l’estate.
Le strutture. Lo dice Booking: il 97 per cento di hotel, residence e b&b è prenotato e le camere rimaste raggiungono prezzi stellari. «L’incremento, rispetto allo scorso anno, è evidente – commenta Fabio Fiori, presidente dell’associazione degli Albergatori olbiesi –. Ora se hai 10 camere le riempi tutte e 10. Possiamo parlare di un incremento che in molti casi raggiunge le due cifre, alcune strutture hanno registrato il più 8 e altre anche il più 15 per cento. La stagione sta andando bene e non parlo solo di luglio e agosto, ma anche di maggio e giugno». La città segue la linea regionale. La Sardegna, complice soprattutto la crisi nel Mediterraneo, è di nuovo una terra prediletta da turisti italiani e stranieri. «Sì, la geopolitica influisce tantissimo – continua Fiori –. Ora però sta a noi lavorare bene affinché un giorno i turisti scelgano la Sardegna a prescindere dalla crisi del Mediterraneo». Pure a Olbia è forte il fenomeno del sommerso, cioè di quei turisti che alloggiano in strutture e case non autorizzate. «La cosa buona è che viene recuperato il patrimonio immobiliare – spiega Fiori –. Però allo stesso tempo questo fenomeno non garantisce alcun gettito per le casse comunali. Ci vogliono regole uguali per tutti».
Ristoranti e negozi. Soddisfatti della stagione anche i commercianti. «Sta andando tutto molto bene, è evidente che ci sia tanta gente – commenta Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio –. I ristoranti stanno lavorando bene, stessa cosa per gli altri tipi di locali. Sono abbastanza soddisfatti anche i vari commercianti. Ma ora bisogna lavorare per la destagionalizzazione. Stiamo pensando a come andare oltre l’estate. Da settembre cominceremo già a muoverci in vista del Natale».
Stagione lunga. E a proposito di destagionalizzazione, il nuovo assessore comunale al Turismo, Marco Balata, appare molto deciso. «Sì, le presenze sono in aumento. Posso fare un esempio: l’ufficio turistico è stato visitato da 14mila persone a luglio e da 12mila a giugno, 40mila da gennaio a oggi – spiega Balata –. Più o meno mille persone al mese in più del 2015. Comunque sono tutti dati positivi ma non soddisfacenti, la mia sfida è quella di allungare la stagione». Balata ha già avviato incontri e confronti. «Dobbiamo puntare su cultura, storia, enogastronomia ed eventi – spiega l’assessore al Turismo –. Stiamo lavorando per creare importanti sinergie, per esempio con Geasar e Meridiana, per promuovere la città e fare di Olbia una destinazione turistica che non si basa soltanto sul mare. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Ovviamente il mio discorso riguarda anche le frazioni. Porto Rotondo, per esempio, al momento è piena. Poi però dovrà fare i conti con la bassa stagione».
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