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Olbia

Fuoco di origine dolosa: è caccia agli incendiari

di Walkiria Baldinelli
Fuoco di origine dolosa: è caccia agli incendiari

Gli investigatori della Forestale non hanno dubbi sulla natura delle fiamme La tempestività degli interventi ha limitato i danni a Santa Teresa e Arzachena

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SANTA TERESA. Sono di origine dolosa gli incendi scoppiati due giorni fa a Santa Teresa e Arzachena. Le fiamme hanno divorato circa 10 ettari di terreni adibiti a pascolo e 5 di macchia mediterranea e sterpaglie. L'intervento tempestivo dei soccorsi ha limitato i danni. Ieri mattina a Santa Teresa due Canadair hanno ricominciato a gettare acqua sulla superficie che costeggia la litoranea per Castelsardo, andata in fumo la sera prima. Alcuni focolai erano ancora attivi.

Origine dolosa. Che non si tratti di roghi accidentali è convinto anche il comandante del Nucleo investigativo della forestale di Tempio (Nipaf), Giancarlo Muntoni: «Le indagini sono in corso, ma dagli elementi raccolti entrambi gli incendi sono dolosi». Il più vasto era scoppiato a Santa Teresa mercoledì scorso, verso le 18.30, in località Li Cumandanti. Per precauzione erano state fatte evacuare 9 famiglie, rientrate poi a casa in tarda sera. Sono stati salvati cavalli e mucche al pascolo. Nella periferia di Arzachena, il rogo si era sviluppato verso le 12.30 in località Baldulino, vicino al bivio per Palau e Bassacutena. È bruciato un ettaro e mezzo di sterpaglie. I vigili del fuoco hanno salvato un pensionato mentre stava tentando di proteggere dalle fiamme vigna e frutteto. Non sono mancati momenti di apprensione: il rogo era vicino al centro abitato.

Macchina dei soccorsi. Nella giornata di fuoco la macchina antincendio ha funzionato in modo perfetto. «A Santa Teresa – spiega il comandante Muntoni – siamo riusciti ad abbreviare i tempi di arrivo dei Canadair: 10 minuti invece di 30. I tempi di rotazione dei lanci d'acqua sono stati più lunghi perché con il forte maestrale non hanno potuto rifornirsi in mare. Più agevoli le operazioni per l'elicottero della Forestale che ha attinto acqua dalle dighe vicine». Dalle 20.30 e sino a tarda sera hanno lavorato senza sosta le squadre dei vigili del fuoco di Arzachena e della Forestale di Palau, che anche ieri hanno bonificato per ore la zona. Per tutto il giorno hanno operato anche i volontari delle locali protezioni civili, “Lungoni” e “Santu Pascali”.

Nuovo mezzo antincendio. Da ieri l'associazione “Santu Pascali” è dotata di un nuovo mezzo anticendio. «La Regione ci ha assegnato un Nissan Navarra – spiega il presidente della Protezione civile di San Pasquale, Agostino Ciboddo –. Un mezzo indispensabile per fronteggiare emergenze di questo tipo e per controllare il territorio nelle giornate di allerta, così come concordato con la forestale e il Centro operativo comunale (Coc)».

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