La Nuova Sardegna

Olbia

Incendio doloso, bruciano 300 ettari

di Angelo Mavuli
Incendio doloso, bruciano 300 ettari

L’immenso rogo tra Luogosanto e Luras ha distrutto boschi, macchia e pascolo: trovati gli inneschi. Case evacuate

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TEMPIO. Un incendio doloso di vastissime proporzioni e nel quale, sul far della sera, erano ancora impegnati centinaia di uomini a terra, coadiuvati dal cielo da 5 canadair e tre elicotteri, tutti coordinati dal capo dell’Ispettorato Forestale di Tempio Giancarlo Muntoni, ha distrutto, ieri pomeriggio, circa 300 ettari fra terreno pascolativo, macchia mediterranea, e boschi di sughere. Danneggiato anche un cantiere di rimboschimento in agro di Luogosanto. Un vero e proprio attacco premeditato, per il capo dell’ispettorato, i cui uomini alle pendici del Monte Mayore, da dove le fiamme si sono levate subito imponenti, hanno trovato diversi inneschi composti da sigarette e fiammiferi.

Le fiamme, sono scoppiate intorno alle 14, sulla sinistra della provinciale che dalla statale 133 Tempio-Palau, in località Lu Sfussatu, porta a Luras, e hanno trovato facile esca nell’erba secca. Spinto dal ponente, il fuoco, subito segnalato dalla vedette, una volta arrivato sulla cima di Monte Mayore si è diviso in due tronconi. Il primo si dirigeva sulla sinistra nel canalone verso Vitedda, sullo Sfossato, il secondo investiva, sulla destra, le località di Tralana e Sulana, in agro di Luras. Ricco di diverse case abitate da gente del luogo o da proprietari che le frequentano casualmente. Sul posto uomini del Corpo Forestale, operai antincendio di Forestas, vigili del fuoco, carabinieri, polizia di Stato, la Protezione civile Alta Gallura di Tempio, e quella di Luras, un camion cisterna del comune di Luogosanto, rivelatosi provvidenziale, ad un tratto, per impedire che le fiamme, improvvisamente riaccese, “saltassero” la strada. Per alcune ore la statale 133 e la provinciale Luras-Sfossato sono state chiusw al traffico. Dalla Prefettura di Sassari, un cui funzionario è giunto sul posto, è arrivato anche l’ordine di evacuazione, reso operativo per tutti gli abitanti della case di campagna. Una decine di persone che con l’animo in pena, per le loro case e per i loro animali, hanno atteso, nel punto di raccolta, la possibilità, giunta solo al calar della sera, di poter rientrare nelle loro abitazioni. Ssalvate dalle fiamme dalle centinaia di getti d’acqua effettuati dai canadair e dagli elicotteri. Salvi anche i loro animali: solo qualche mucca è rimasta leggermente ustionata. Da segnalare l’opera dei volontari, soprattutto quelli luresi che ben guidati dal vice sindaco Mauro Azzena, continuavano ancora a prodigarsi sino a notte. Oggi dalle sei proseguirà l’opera di bonifica di Canadair ed elicotteri.

Altri incendi, ieri, sono stati appiccati fra Luras e Nuchis in Su Mulineddu e vicino a Tempio, tutti spenti in poco tempo. Incendi, subito domati anche a Santa Teresa, Arzachena e Porto Istana.

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