Musica, folclore e cucina pienone nel centro storico
Migliaia di persone hanno affollato il lungomare, il Corso e via Regina Elena Grande successo per gli Istentales ospiti del motoraduno “Fernando Manunza”
OLBIA. Che ci fosse qualcosa di unico lo si era capito fin subito, da quando la ricerca di un buco dove parcheggiare l’auto si è trasformata in una disperata caccia ai pochi metri quadrati liberi. Primo sintomo di una notte da tutto esaurito. Perché venerdì sera sembrava quasi che il mondo si fosse dato appuntamento nel centro storico di Olbia. Migliaia di persone hanno formato un imponente serpentone che ha unito il waterfront con piazza Crispi, passando per corso Umberto e via Regina Elena. Praticamente una cosa mai vista in città. Se la notte di Ferragosto non ha fatto registrare grandi numeri, quella di venerdì ha raccontato tutta un’altra storia. Merito di una miriade di eventi organizzati tutti insieme, quasi alla stessa ora. Un imbarazzo della scelta che ha riempito il centro come non mai, ma che allo stesso tempo ha scatenato qualche ragionevole polemica.
Insalata di eventi. In una sola sera si è potuto fare di tutto, vedere di tutto e ascoltare di tutto: stand di artigiani e produttori locali, danze dei mamuthones, rombi di bolidi su due ruote, orchestre su e giù per il corso e poi concerti jazz, pop e anche etno-rock. Sono tre gli eventi principali organizzati venerdì nel centro storico. Il primo è la «Fiera degli antichi sapori» in collaborazione con Mirtò, in via Regina Elena e nelle piazze Crispi e Matteotti. Una mega fiera all’aperto che ha richiamato migliaia di persone, catturate da stand, degustazioni, cene speciali e mamuthones. In via Dante, accanto al municipio, è invece andata in scena l’ultima tappa del festival jazz «StandArt». Sul palco il Gendrickson mena quartet. Tanta gente pure qui, anche se il concerto non è filato liscio come l’olio per l’assenza del giusto silenzio. Nel waterfront, infatti, più o meno a 50 metri di distanza, è stato organizzato con grande successo il motoraduno «Fernando Manunza». L’evento clou è stato il concerto degli Istentales, che hanno richiamato un grande pubblico e lanciato (sul palco un gruppo di bambini con t-shirt e palloncini) un messaggio per non dimenticare l’alluvione del 2013. Sempre nell’ambito del motoraduno (300 i centauri presenti, giunti da tutta l’isola) l’esibizione della Funky jazz orchestra. Per chiudere altri due concertini di band locali: uno davanti allo scolastico e l’altro nella piazza della biblioteca. Non proprio dall’altra parte della città.
La festa continua. Il centro storico, comunque, è stato invaso anche ieri sera, soprattutto in via Regina Elena per la seconda tappa della «Fiera degli antichi sapori», animata dalla presentazione del Vermentino e da una sfilata di moda. La fiera organizzata dai commercianti di via Regina Elena con il brand Mirtò si concluderà oggi. Gli stand apriranno alle 18, alle 20 lo spettacolo del gruppo folk e dalle 22 musica itinerante.
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