Dopo 2 anni di lavori le case popolari restano un cantiere
Arzachena, gli alloggi dovevano essere consegnati a luglio Mendula: «E la graduatoria delle assegnazioni non è pronta»
ARZACHENA. Le case popolari a Li Tauli non sono ancora ultimate. Le minoranze polemizzano. L’ultimazione dei lavori, prevista per novembre 2014, era slittata prima al 2015, perché la ditta che aveva vinto l'appalto aveva rinunciato per difficoltà economiche. L’Azienda regionale per l'edilizia abitativa (Area) aveva così dovuto riassegnare i lavori a più imprese. Poi, era stata annunciata per marzo 2016.
Slittamento lavori. Sollecitato dalle opposizioni, cinque mesi fa, durante un Consiglio comunale il sindaco aveva dichiarato: «Attendiamo di giorno in giorno la data di consegna dei lavori. Le case sono pressoché terminate, mancano le ultime finiture». Ragnedda aveva anche comunicato che era stata avviata l’istruttoria per l'assegnazione dei 20 alloggi a schiera, realizzati da Area. In tutto le richieste erano 120.
Tempi certi. Tore Mendula, consigliere di opposizione del gruppo “Arzachena concreta”, chiede tempi certi. E polemizza sull’ennesimo ritardo di consegna dei lavori da parte dell’Area. «Capiamo le difficoltà legate al dietro front dell’azienda che aveva vinto l'appalto – afferma – ma non questi tempi biblici. A detta del sindaco a marzo era ormai solo una questione di giorni. Invece siamo arrivati a settembre e i lavori sono ancora in corso. Quanto altro tempo devono aspettare coloro che hanno presentato la domanda di assegnazione di un alloggio?»
Graduatoria. «L'iter di assegnazione è partito mesi fa – racconta Mendula –. Poi i primi di giugno l'incarico è passato nelle mani del dirigente Era. Mi ha detto che è stata fatta una prima scrematura delle richieste. La graduatoria definitiva però non è ancora pronta. Questo è un compito che spetta all’amministrazione, quanto bisognerà attendere ancora? Perché ci sono anche famiglie che da anni aspettano di avere un tetto sicuro sopra la testa. Ce ne sono almeno quattro che vivono in edifici non idonei e fatiscenti».
Polemiche. A ogni battuta d’arresto del cantiere, puntualmente, le opposizioni sollecitavano chiarimenti agli amministratori. «La gravità è che garantivano tempi certi di anno in anno – polemizza Mendula –. A novembre dello scorso anno l’allora delegato ai Lavori pubblici, Fabrizio Azara, aveva annunciato che la data di consegna dei lavori era prevista a marzo 2016. Poi in consiglio ci avevamo garantito ulteriori tempi brevi. Invece, oggi il cantiere è ancora aperto. Le parti esterne non sono ultimate». Commenta infine: «Con ogni probabilità, l’amministrazione consegnerà le chiavi in mano alle famiglie a ridosso della campagna elettorale».
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