Monti rifarà il centro storico
Nominato un commissario regionale, c’è già un piano per il recupero delle case
MONTI. «Questo è il grande sforzo culturale e la grande sfida che come comunità dobbiamo affrontare: non pensare ai metri cubi, ma riscoprire i valori identitari e gli elementi storici del nostro paese che si differenziano da altre realtà». È l'appello alla condivisione, al salto di qualità, lanciato dal sindaco Emanuele Mutzu dalla sala consiliare, l'altra mattina, nel corso di un incontro con il commissario "ad acta" Paolo Tanas, nominato dalla Regione per l'adozione del Piano particolareggiato del centro storico di Monti.
Strumento urbanistico che darà sì la possibilità di effettuare interventi di recupero del tessuto edilizio urbano, valorizzando le abitazioni del centro storico, favorendo la riqualificazione e il mantenimento dei valori identitari del paese, ma nel contempo, redatto in conformità alle norme regionali previste dal Piano paesaggistico regionale non consentirà di demolire e ricostruire a piacimento. Bisogna, dunque, che la comunità - è stato sottolineato - entri nell'ordine delle idee del recupero, mantenendo inalterati gli elementi storici ed identitari. "
«Ho assunto questo incarico con molto piacere ma con attenzione - ha affermato Tanas - Ho trovato assistenza e collaborazione dall'ufficio tecnico comunale (che sarà a completa disposizione della popolazione per qualsiasi chiarimento). La firma sul Piano ha anticipato la sua pubblicazione che sarà esposta in Comune per 60 giorni, durante i quali i proprietari dei 224 immobili potranno avanzare osservazioni, purché pertinenti e rispettose delle norme e criteri indicati dall'Ufficio tutela del Paesaggio, che valuteremo. Il Piano diventerà efficace con la pubblicazione del Buras».
L'architetto Giovanni Antonio Spano, che ha lavorato al Piano, intervenendo ha illustrato funzioni, limiti, vincoli e ha ricordato che fra ricognizione sull'abitato e stesura sono durati ben 5 anni. Un lavoro certosino. «L'importante - ha concluso - che sia condiviso dalla comunità». L'amministrazione crede in questi principi e il sindaco ha fatto una promessa: «Già dai prossimi anni abbiamo intenzione di destinare risorse in favore dei privati cittadini al fine di contribuire sia alle spese di recupero e valorizzazione dei fabbricati aventi pregio storico ed identitario, sia alle spese di manutenzione delle facciate dei fabbricati che non presentano particolari caratteristiche storiche». (g.m.)
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