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Olbia

Sole di Gallura, il futuro è appeso a un filo

di Giandomenico Mele
Sole di Gallura, il futuro è appeso a un filo

Trattative segrete per la nuova gestione della Rsa e venerdì scade la proroga concessa dalla Regione

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OLBIA. Tempo quasi scaduto e, per ora, solo voci di corridoio. Il destino della cooperativa La Fenice, che gestisce la Residenza sanitaria assistita "Sole di Gallura" di via Tavolara, sembra appesa alle trattative segrete per la cessione del ramo d'azienda a una importante cooperativa cagliaritana. Su quel fronte nessuna certezza, dal momento che il presidente della cooperativa che dovrebbe subentrare si nega ripetutamente al telefono. La certezza, al momento, è che il 30 settembre scadrà la proroga del servizio. Davanti al ritardo da parte della Regione nell'indicare i criteri per il nuovo accreditamento delle prestazioni in regime di Rsa e nonostante le difficoltà nella gestione della struttura di Olbia, la Asl gallurese ha voluto tutelare la continuità del servizio e le prestazioni assistenziali nei confronti dei pazienti: così si era deciso di prorogare il servizio di un mese, fino al 31 luglio. Termine poi ulteriormente spostato al 30 settembre.

I dubbi della Cgil. In mezzo alle voci dell'acquisto delle quote della Fenice, la certezza si ha invece su un incontro all'Ufficio provinciale del lavoro, svoltosi la settimana scorsa, nel quale i lavoratori insieme alla Cgil hanno incontrato il legale della Fenice. L'argomento emerso sarebbe quello della proposta fatta ai dipendenti-lavoratori della cooperativa di rinunciare a parte dei crediti vantati per favorire l'ingresso della nuova cooperativa nella gestione del servizio. «I soci lavoratori dovrebbero finanziare il debito, cessando di portare avanti iniziative per la corresponsione di mesi di mancata retribuzione, rinunciando a qualsiasi applicazione delle garanzie contrattuali e del codice civile a proposito di salario, acquistando con ulteriori quote finanziarie il loro lavoro con un eventuale nuova società che rileverà la cooperativa La Fenice – spiega il segretario della Cgil Funzione pubblica, Luisella Maccioni, che ha sempre seguito l’odissea dei lavoratori impegnati nella Rsa –. I soci dipendenti vantano nei confronti della Fenice centinaia di migliaia di euro in stipendi arretrati, Tfr non retribuito e indennità di malattia non corrisposte. Insomma un pesante fardello che limita e che si pone come ostacolo per ipotetiche soluzioni sbalorditive ma sempre al ribasso».

Servizio in proroga. Tra la Asl di Olbia e la cooperativa La Fenice intercorre un accordo contrattuale di acquisto di prestazioni di assistenza residenziale territoriale che, come gli altri erogatori privati di assistenza residenziale per anziani, è scaduto nel giugno 2016 ed è stato provvisoriamente prorogato in attesa delle disposizioni regionali. L'accordo avrebbe dovuto consentire alla cooperativa di pagare ai lavoratori, entro agosto, un acconto di quanto dovuto. Poi l’Azienda sanitaria locale ha versato i corrispettivi dovuti alla prestazione dei servizi vincolati al pagamento di parte delle spettanze economiche vantate dai lavoratori. Ora la lancetta è tornata al punto di partenza. E il tempo stringe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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