Non erano abusi, donna condannata per calunnia
TEMPIO. Il giudice unico Daniela Di Carlo ha condannato ieri a 4 anni di reclusione una casalinga di Calangianus, V.A., per calunnia aggravata nei confronti dell’ex marito. La donna, che era...
TEMPIO. Il giudice unico Daniela Di Carlo ha condannato ieri a 4 anni di reclusione una casalinga di Calangianus, V.A., per calunnia aggravata nei confronti dell’ex marito. La donna, che era assistita nel procedimento penale dall’avvocato Sergio Milia, dovrà risarcire una provvisionale alla parte offesa – l’ex marito si era costituito parte civile con l’avvocasto Fabio Diomedi – ed è stata interdetta per 5 anni dai pubblici uffici. La vicenda risale alla fine del 2008, quando la donna, in fase di separazione dal coniuge, lanciò pesantissime accuse contro l’uomo addebbitandogli nefandezze di ogni genere, percosse e anche abusi sessuali. Una storia che mandò in depressione l’uomo, il quale, consapevole di aver mantenuto un comportamento dignitoso nei confronti della ex moglie, anche per rispetto e tutela di una figlia in tenera età, subì un procedimento penale dal quale venne prosciolto in fase istruttoria, attivando d’ufficio la denuncia della donna per calunnia aggravata. Ieri l’epilogo dell triste storia familiare, nella quale a subire le conseguenze psicologiche più pesanti sono state il genitore, accusato ingiustamente, e la loro bambina, allontanata dal padre. Le motivazioni delle sentenza di condanna saranno depositate entro tre mesi.
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