Dopo le proteste i 12 bimbi esclusi hanno la loro classe
SANTA TERESA. La campanella, seppure in ritardo di 15 giorni, finalmente suonerà anche per i 12 alunni della scuola materna dell'istituto comprensivo che erano rimasti in lista d'attesa. Un taglio...
SANTA TERESA. La campanella, seppure in ritardo di 15 giorni, finalmente suonerà anche per i 12 alunni della scuola materna dell'istituto comprensivo che erano rimasti in lista d'attesa. Un taglio all’organico aveva cancellato una delle quattro classi previste. Ora è stata concessa l'istituzione in deroga.
Amareggiati per l’esclusione dei bambini, nei giorni scorsi, i genitori avevano improvvisato diversi sit-in davanti alla scuola. Si era mobilitato anche il paese, con una raccolta di 400 firme in calce a una lettera spedita agli uffici scolastico e provinciale per chiedere l'istituzione della quarta classe. Erano scesi in campo anche il sindaco, Stefano Pisciottu e il dirigente del Comprensivo, Stefano Palmas. La mediazione con le istituzioni scolastiche ha portato al risultato tanto atteso. «È stata concessa l'istituzione in deroga della classe inizialmente soppressa – dichiara Palmas -. Stiamo gestendo la parte dell’organico. Con questa soluzione si riequilibrano le altre classi, prima ce n’erano una di 28 alunni e due di 25. Ora la più numerosa conta 24 bambini».
La protesta, come aveva spiegato il vicesindaco Tiziana Cirotto, nel doppio ruolo di mediatore istituzionale e personale (il figlio era in lista d'attesa), era quello di non escludere alcun alunno perché la scuola dell'infanzia è un percorso formativo proposto da anni a Santa Teresa. (w.b.)
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