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Olbia

Per i danneggiati ora c’è la corsa ai risarcimenti

Le case erano state appena sistemate. Tra mille sacrifici gli olbiesi avevano ricomposto i cocci più importanti della loro vita. Ma dopo neanche due anni dal passaggio di Cleopatra, il primo ottobre...

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Le case erano state appena sistemate. Tra mille sacrifici gli olbiesi avevano ricomposto i cocci più importanti della loro vita. Ma dopo neanche due anni dal passaggio di Cleopatra, il primo ottobre 2015 la città ha dovuto fare i conti con una nuova alluvione. Stavolta nessuna vittima, ma i danni sono stati pesanti per troppe famiglie, soprattutto a Isticadeddu oppure nel rione Baratta. Ora per le famiglie e per le imprese danneggiate comincia a muoversi qualcosa sul fronte dei risarcimenti. La protezione civile sta infatti facendo la conta dei danni e ha dato il via alla ricognizione. Chi ha subito danni ndurante l’alluvione del 2015 ha tempo fino alle 12 del 13 ottobre per presentare le domande. I cittadini che hanno registrato danni all'abitazione dovranno compilare e presentare la scheda B. Anche le attività commerciali hanno diritto al risarcimento. Tuttavia il regolamento dice questo: «Dovrà essere riportata apposita presa d'atto che la segnalazione è prodotta esclusivamente ai fini della ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato e non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti». Il Comune mette a disposizione i suoi uffici per aiutare i cittadini nella compilazione delle domande, che dopo il 13 ottobre dovranno essere inviate in Regione. Dopo la ricognizione, sarà lo Stato a stanziare delle risorse da girare poi alla protezione civile regionale.

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