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Olbia

La giunta si divide su una variante

La giunta si divide su una variante

Calangianus, Consiglio agitato sulla realizzazione di un tratto della Tempio-Olbia

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CALANGIANUS. Consiglio comunale movimentato, con voto davvero insolito e difficile da decifrare ,nel momento in cui si doveva adottare e esaminare la “variante urbanistica semplificata finalizzata all’opposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione dell’intervento di riqualificazione dell’itinerario Tempio-Olbia nel tratto Tempio-Calangianus”.

I consiglieri hanno votato in modo sorprendente alla fine del dibattito, dopo che anche la proposta di rinvio a un’altra data, del punto in questione, era stata respinta, per la parità fra voti favorevoli e contrari. Sei per parte.

Si è allora deciso di votarne l’approvazione. Il sindaco Loddo, per primo, si è astenuto, seguito per motivi diversi dal vicesindaco Albieri, dall’assessore Corda e dal consigliere Bellu; contrario soltanto Brigaglia; favorevoli gli assessori Inzaina e Amadori e il consigliere Bertolucci nonché i quattro consiglieri delle due minoranze Melis e Uda, Mariotti e Scano. Un vero pasticcio che sovverte ogni schieramento, ma che non metterebbe in pericolo (almeno così si dice) la tenuta della giunta. Il tutto finisce in una risata generale, con spunti di vera goliardia. Si è discusso poco, all’interno della maggioranza, sulla vicenda. E il sindaco Loddo alla fine ha detto:«Finalmente si è votato liberi da ogni schema. Ogni consigliere ha deciso secondo il proprio pensiero».

Ma che cosa è successo? Il sindaco ha introdotto l’argomento quando ormai la seduta stava per concludersi. Ha quindi raccontato un po’ la storia della strada che dovrà essere inserita nel Puc. Un’arteria, questa, che già Loddo contestava nel tracciato quando presiedeva, da assessore ai Lavori pubblici della ex Provincia, la conferenza dei servizi con gli enti preposti e i sindaci di Tempio e Luras. Per lui questo progetto presentava e presenta delle criticità. «Occorre fare una serie di osservazioni perché vengono danneggiate alcune proprietà calangianesi. Perché allora non discutere e presentare delle varianti prima che partano gli espropri?» A questo punto Amadori lo ha interrotto: «Non sei riuscito a fermare il progetto da assessore, e dobbiamo farlo noi ora?». Lucio Uda, della minoranza: «Possiamo noi stessi presentare una variante al nostro Puc, che poi dovremo di nuovo riesaminare? Faremo ridere. E perché tanta fretta? Gli altri comuni vicini che cosa dicono? Deve essere il nostro Consiglio a cambiare la titolarità degli espropri? Che lo faccia la Provincia». Stefano Scano: «Questa strada, se si costruirà, sarà realmente il primo passo per l’Olbia Tempio e porrà fine a certi deleteri campanilismi».(p.z.)

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