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Spopolamento, anche Bortigiadas si ribella

Spopolamento, anche Bortigiadas si ribella

Una giornata dedicata alla migrazione attraverso la musica, la danza, il dibattito e la fotografia

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BORTIGIADAS. Spopolamento? No, grazie. I piccoli centri si ribellano e non ci stanno a pensare ad un futuro a scadenza. Per questo si va avanti con iniziative e strategie da mettere in campo. Domenica, nel centro di Bortigiadas andranno in scena “Convivenze, Tu, io, gli altri - noi? riappropriazione di un senso di identità attraverso un percorso di incontro, conoscenza, convivenza, inclusione e condivisione contro spopolamento, migrazione, paura, ignoranza, isolamento”, 12 ore all’insegna di teatro, musica, danza, giochi interculturali, fotografia, cibo e dibattito, dedicate al tema della migrazione come opportunità di crescita culturale e umana per stimolare la reciproca conoscenza e l’incontro tra comunità diverse. Si tratta di un’iniziativa di teatro sociale e di comunità del progetto europeo Caravan Next:Feed the Future-Art Moving Cities in partnership con la società consortile Ogr-crt di Torino. «Il Comune di Bortigiadas ha avviato un percorso di confronto sulla necessità di sviluppare strategie concrete per fermare lo spopolamento che oggi affligge molte piccole comunità sarde», spiega il sindaco Emiliano Deiana. Il tutto unito all’esperienza pluriennale del lavoro di theatre en vol con il festival internazionale di arte in strada Girovagando a Sassari e dintorni e il festival internazionale Sogni a Spazi Aperti, proposto e realizzato in diversi piccoli paesi della Marmilla, ha dimostrato come l’arte riesca a creare situazioni di contatto diretto, di conoscenza fattiva e a stimolare l’avvicinamento delle persone. Con l’accoglienza diffusa, l’inserimento di piccoli gruppi di migranti nella situazione demografica e strutturale sarda, costituisce una valida risorsa di crescita culturale e non solo. Negli spazi di contatto creati dall’evento, spazi fisici e mentali, abitanti artisti e ospiti superano diffidenze, pregiudizi, paure. Allo stesso tempo questi spazi consentono di far scoprire attraverso l’arte le risorse della storia e dell’ambiente, le possibilità e le opportunità che contraddistinguono il territorio di molti piccoli centri come Bortigiadas. Attraverso un percorso multidisciplinare si vogliono coinvolgere i partecipanti di diverse provenienze per vivere e immaginare possibili convivenze e per dare un contributo alla costruzione di un presente e soprattutto di un futuro convissuto basato sul rispetto reciproco e sul senso di dignità umana». L’iniziativa vuole dare inizio a una serie di eventi volti ad affrontare le diverse tematiche legate alla costruzione di “territori accoglienti” condotte sempre in una chiave ludica, artistica, partecipativa e di discussione. La giornata è organizzata da Il theatre en vol e il Comune di Bortigiadas in collaborazione con diversi enti e associazioni. (s.d.)

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