Via le erbacce dal Michelucci, la grande incompiuta
OLBIA. Le ruspe hanno portato via rovi e sterpaglie. L'area che circonda il teatro Michelucci, simbolo delle opere incompiute della città, è stata appena ripulita dal Comune. Gli operai hanno...
OLBIA. Le ruspe hanno portato via rovi e sterpaglie. L'area che circonda il teatro Michelucci, simbolo delle opere incompiute della città, è stata appena ripulita dal Comune. Gli operai hanno sistemato tutta la zona verde all'interno della recinzione del teatro, per rendere più dignitosa e presentabile la grande opera che si affaccia sul mare di Sa Marinedda. «Non era certo in buone condizioni – spiega Sabrina Serra, assessore alla Cultura –. Così come siamo intervenuti nelle scuole e nei giardini della città, abbiamo deciso di pulire anche l'area del Michelucci».
Poi l'amministrazione vedrà come tentare di rilanciare l'opera. «Stiamo iniziando a ragionarci e ancora non abbiamo deciso – continua l'assessore –. Sappiamo che non è facile e che in passato i bandi sono andati deserti. Il Michelucci ha costi notevoli. Ci auguriamo che ci siano persone interessate».
La storia del teatro mai entrato in funzione è lunga. Il progetto era stato donato nel 1990 dal grande architetto Giovanni Michelucci. I primi lavori nel 1996, la Regione aveva stanziato 5 miliardi di lire. Poi il collaudo nel 2004. L'opera è composta da un teatro all'aperto da duemila posti, un auditorium, un centro servizi e un centro di documentazione. Negli anni le amministrazioni hanno provato a rilanciare la struttura, ma senza successo. (d.b.)
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