Migliora il pensionato ferito dalla mola
La Maddalena, l’appello del figlio: l’ospedale Paolo Merlo continui a garantire il servizio di chirurgia
LA MADDALENA. Migliorano le condizioni dell’uomo di 70 anni, operato d’urgenza poco più di due settimane fa all’ospedale “Paolo Merlo”. Una piccola mola-smerigliatrice gli aveva prima reciso alcuni tendini del braccio, poi si era conficcata nell’addome. Era l’ultimo giorno di reperibilità per il chirurgo e per uno degli anestesisti che hanno operato l’uomo. «Mio padre è vivo per miracolo e per il tempestivo intervento dei medici – sottolinea il figlio –. Se non fosse stato sottoposto alla delicata operazione, a quest’ora, anziché vedere il suo sorriso ci troveremmo a deporre i fiori sulla lapide. Gli è andata bene perché è finito immediatamente tra le mani di un’équipe chirurgica. Purtroppo, se dovessero presentarsi altri pazienti al pronto soccorso con un codice rosso simile a questo, dovrebbero essere trasportati in elicottero sino a Olbia, perché da anni qui non si effettuano più interventi chirurgici». La sala operatoria del “Paolo Merlo” da diversi anni viene infatti utilizzata solo per i tagli cesarei. Il figlio non lesina parole per evidenziare l’importanza strategica della struttura sanitaria isolana. «Risiedo alla Maddalena – dice – per tutti noi, ma anche per i residenti nei comuni vicini, oltre che per le migliaia di visitatori e turisti che soprattutto nel periodo estivo affollano l’isola e l’arcipelago, l’ospedale “Paolo Merlo”, con i servizi che ha, quelli che potrebbe offrire e quelli che dovrebbe continuare a garantire, potenzialmente potrebbe rappresentare un fiore all’occhiello della sanità regionale. E tale deve continuare a rimanere».
Aggiunge: «Perché la vita è preziosa, e a tutti devono essere garantite cure immediate. Se l’incidente fosse capitato di notte, non si sarebbe potuto alzare in volo nemmeno un elicottero. Non si possono fare tagli alla sanità. Abitare su un’isola non deve essere una discriminante: il diritto alla salute è fondamentale, deve essere garantito a tutti, sia per chi risiede a Olbia, sia per chi vive alla Maddalena o nei comuni vicini, come Palau e Santa Teresa». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google