Il nodo delle intercettazioni, il gip deve decidere se distruggerle
Sulle inchieste che riguardano la Costa Smeralda pesano come un macigno migliaia di intercettazioni telefoniche che il gip del Tribunale di Tempio, Elisabetta Carta, deve decidere se distruggere...
Sulle inchieste che riguardano la Costa Smeralda pesano come un macigno migliaia di intercettazioni telefoniche che il gip del Tribunale di Tempio, Elisabetta Carta, deve decidere se distruggere oppure no. Il giudice non ha ancora sciolto la riserva e gli avvocati scalpitano. Si tratta di intercettazioni non utilizzabili in alcun modo, riguardanti dialoghi tra indagati e difensori, conversazioni tra un senatore (Franco Carraro) e suoi interlocutori, oltre ad altre intercettazioni, anche ambientali, ritenute dalla Procura non utili ai fini delle indagini. Per questo la Procura ne ha richiesto la distruzione. Di diverso avviso i difensori che, invece, quelle intercettazioni vorrebbero esaminarle. Martedì scorso in udienza il gip si è riservato di decidere in merito, dopo aver preso conoscenza dei modi di acquisizione e dei metodi di conservazione del delicatissimo materiale, secretato sin dall'origine dalla Procura.
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