Bonifiche, il Comune parte civile
L’inchiesta sull’arsenale della Maddalena: rinviata a marzo l’udienza preliminare per i 13 indagati
TEMPIO. L’amministrazione comunale di La Maddalena si costituirà parte civile nel procedimento penale avviato, dalla procura della Repubblica, sulle mancate bonifiche marine e terrestri nell’ambito del G8 del 2009.
Per formalizzare questo atto davanti al gup si dovrà però attendere il 21 marzo del 2017, sperando che la primavera porti bene al procedimento penale, saltato. ieri mattina, per la quarta volta a causa di mancate notifiche a due dei tredici indagati. Ieri il gup Vincenzo Cristiano, nell’aprire l’udienza preliminare, preso atto delle mancate notifiche, ha rinviato l’udienza al prossimo marzo. Un processo, quello intentato dalla procura della Repubblica nei confronti della “Cricca della Ferratella” capeggiata dal Angelo Balducci, l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, nonchè gentiluomo (destituito) di Sua Santità, che è stato rinviato ben quattro volte e sempre a causa di mancate notifiche ad qualcuno degli indagati.
Tredici le persone, tra funzionari pubblici, industriali, imprenditori e tecnici, per le quali venne richiesto il rinvio a giudizio nell’estate del 2013 dall’ex sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Riccardo Rossi, che aveva inquisito – per le mancate bonifiche nell’ex arsenale della Marina Militare, a La Maddalena, costate oltre settanta milioni di euro – Mauro Della Giovampaola, che era a capo della struttura di missione per il mancato G8.
Oltre ad Angelo Balducci e a Mauro Della Giovampaola, sono indagati Marco Rinaldi e Matteo Canu, i tecnici responsabili dell'impresa che si aggiudicò l’appalto per le bonifiche in mare, la "Cidonio Spa" di Roma; il direttore dei lavori Luigi Minenza, l'ingegnere e direttore operativo Riccardo Micciché, il responsabile unico del procedimento Ferdinando Fonti, il provveditore per le opere pubbliche e magistrato delle Acque del Veneto Patrizio Cuccioletta, i "collaudatori" Andrea Giuseppe Ferro e Valeria Olivieri e il segretario della loro commissione, Luciano Saltari, l'ingegnere sismico Gian Michele Calvi e il dirigente del ministero dell'Ambiente Gianfranco Mascazzini. Sulla base delle perizie dei consulenti d’ufficio e gli accertamenti compiuti dai militari del nucleo antisofisticazioni di Sassari e le verifiche in mare portate a termine dai militari del gruppo subacqueo dei carabinieri di Cagliari, la Procura gallurese sostiene che il “molo Carbone” e le aree antistanti del Main Center non sarebbero state bonificate e che, anzi, le operazioni messe in campo avrebbero incrementato i livelli di inquinamento all'interno dell'ex Arsenale che avrebbe dovuto ospitare i grandi della Terra. Un elenco in cui si rintraccia il filo rosso dei nomi di quella struttura di malaffare battezzata la "Cricca della Ferratella". Nessuno degli indagati, ieri mattina era presente in aula, mentre erano presenti l’avvocato di parte civile Giancomita Ragnedda e il sindaco di La Maddalena, Luca Montella. Dal procedimento penale sono stati prosciolti l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, l’ingegner Fabio De Santis (già provveditore delle opere pubbliche della Toscana riciclatosi come ristoratore), e Damiano Scarcella, ex responsabile nazionale dell'Ispra.
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