Guardia di finanza addio, il Comune chiede l’edificio
SANTA TERESA. La caserma della guardia di finanza è stata soppressa. Il Comune formalizza la richiesta all'Agenzia del demanio per l’assegnazione dell’edificio e dell’area di pertinenza, da...
SANTA TERESA. La caserma della guardia di finanza è stata soppressa. Il Comune formalizza la richiesta all'Agenzia del demanio per l’assegnazione dell’edificio e dell’area di pertinenza, da trasferire e acquisire al patrimonio dell’ente. Il sindaco, Stefano Pisciottu, ricorda che un mese fa aveva invitato le autorità militari competenti a un ripensamento. «Da tempo c’era il sentore di un possibile trasferimento della caserma, così ho manifestato la preoccupazione della popolazione per un eventuale abbandono – racconta –. Ho chiesto al comando generale della Guardia di finanza, a quello dell’Interno dell'Italia centrale e al comando della Regione Sardegna di rivedere le scelte fatte. Perché a Santa Teresa c’è la necessità di assicurare la presenza dello Stato, anche con un presidiio delle Fiamme gialle, per garantire un maggior controllo del territorio. Tenuto conto anche della posizione geografica di isolamento e del fatto che il nostro comune è transfrontaliero con la vicina Corsica». Il primo cittadino sottolinea che il comando regionale Sardegna il 5 ottobre ha confermato al Comune la soppressione della brigata teresina della guardia di finanza. «L’area in cui si trova la struttura, compreso l'immobile, è patrimonio statale – dice Pisciottu –. Avuta la certezza che dal primo ottobre la sede non è più operativa abbiamo inoltrato formale richiesta all’Agenzia del demanio per il trasferimento e l'acquisizione di tutta l’area nel patrimonio comunale». (w.b.)
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