Nasce la casa comune per chi non ha ufficio: tariffe basse e servizi
Il primo coworking della città avviato in via Catello Piro Attrezzato per tutti i professionisti. C’è già l’Olbia Calcio
OLBIA. L'idea ricorda quella della comune. Si condividono spazi e strumenti, ma allo stesso tempo ognuno resta libero e indipendente. In poche parole è un ufficio pensato per chi un ufficio non ce l'ha. Si trova in fondo a via Catello Piro, nel centro storico, e da giovedì è la nuova casa di liberi professionisti e freelance che non hanno un luogo dove lavorare. Si chiama coworking ed è una attività che si basa sulla condivisione dello stesso luogo e che in pochi anni ha incoraggiato l'apertura di numerosi centri in tutta Italia. Non è un fenomeno meteora, ma una realtà che fa registrare numeri importanti e in continua crescita. Anche Olbia, quindi, ha voluto dare una risposta alle esigenze dei professionisti, solitamente costretti a lavorare a casa o sui tavolini di qualche bar. Ci ha pensato la società Nautilus service, che ha così creato «Coworking Olbia». L'inaugurazione dello spazio ha già suscitato particolare interesse.
Casa comune. L'ufficio di via Catello Piro è ampio e luminoso. Ci sono computer fissi, postazioni per i portatili, stampanti, poltroncine, accesso a internet, poi una sala riunioni. «Pensiamo per esempio a un libero professionista che non ha una sede o un ufficio, in città ce ne sono tanti - spiega Lucialda Lombardi, la titolare di Nautilus service -. Oppure pensiamo ai freelance o a quelle persone che passano a Olbia solo per pochi giorni e che hanno bisogno di un posto in cui lavorare. Con il coworking questo è possibile, perché è uno spazio aperto a tutti, un attrezzato punto d'appoggio». Il tariffario è per tutte le tasche. Con pochi euro si accede all'ufficio per mezza giornata o per un giorno intero, ma si possono anche sottoscrivere abbonamenti più lunghi. «C'è pure una sala riunioni - continua Lucialda Lombardi -. In città ci sono associazioni, semplici gruppi di lavoro o di professionisti che magari non hanno uno spazio in cui riunirsi».
La condivisione. I liberi professionisti, per professione, lavorano per conto proprio. Ma il coworking, tramite la condivisione di spazi e il contatto tra persone, punta anche a stimolare nuove sinergie e scambi di idee e punta anche a superare la sensazione di isolamento che solitamente assale chi lavora in assoluta solitudine. Invece tra gli esempi di realtà interessate a «Coworking Olbia» c'è la società dell'Olbia calcio. Sulla porta a vetri dell'ufficio compare infatti il logo della società. L'idea è quella di far diventare lo spazio di via Catello Piro un service point dell'Olbia. Un luogo in cui possano ritrovarsi e lavorare tutti gli addetti ai lavori della società sportiva, dall'ufficio stampa fino al settore che si occupa del commerciale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
