La Nuova Sardegna

Olbia

Il Rotary in prima fila contro il bullismo

Un progetto del sodalizio cittadino per combattere il fenomeno con insegnanti, studenti e famiglie

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OLBIA. Il tema è di assoluta attualità. Il caso di Muravera, quello della ragazzina schiaffeggiata in pubblico da una coetanea e poi finito su milioni di bacheche Facebook, è solo l'ultimo esempio. Il bullismo è una piaga che si annida soprattutto nelle classi e nei corridoi delle scuole. Per questo il Rotary club di Olbia, presieduto da Antonio Barabino, ha deciso di rimboccarsi le maniche e di affrontare il problema con gli studenti, gli insegnanti e le famiglie. Ha messo a punto il progetto «Conoscere per agire, educare per prevenire», e presto darà il via a una serie di incontri e iniziative con l'obiettivo di combattere il fenomeno del bullismo tramite un programma di studio e sensibilizzazione.

Due pedagogiste, Cristina Manunza e Maria Antonietta Cossu, entreranno in alcune classi della scuola media Diaz e della elementare di Santa Maria. «Abbiamo scelto la scuola perché è il luogo in cui i giovani crescono e apprendono e si misurano anche con le difficoltà, gli errori e i primi insuccessi - spiega Cristina Manunza -. La scuola deve quindi fare da portavoce per prevenire il bullismo, aumentare l'autostima e stimolare l'apertura verso la diversità». Il progetto del Rotary, che durerà tutto l'anno scolastico, è diviso in più parti. Le due pedagogiste organizzeranno una serie di incontri di formazione con il corpo docente e non docente, per esempio per individuare i problemi interni alla classe.

Poi incontreranno famiglie e alunni, insieme anche agli agenti della polizia postale. Tra le altre cose si parlerà anche di cyberbullismo. «Un fenomeno ancor più spigoloso, perché si sviluppa in tempi brevi in una comunità vasta come l'online», continua la pedagogista Cristina Manunza. «Sono sicura che, con questo progetto, lasceremo il segno in città - aggiunge la collega Maria Antonietta Cossu -. Sarà fondamentale la collaborazione delle famiglie». Il programma del Rotary si basa su un progetto simile donato dal club Belgioioso-Sant'Angelo Lodigiano. Per questo il club olbiese e quello lombardo, guidato da Giovanni De Biasi, hanno firmato un gemellaggio. (d.b.)

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