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Svolta a Olbia, la Geasar: voli per l'estero tutto l'anno

Guido Piga
Svolta a Olbia, la Geasar: voli per l'estero tutto l'anno

L'annuncio della società di gestione dell'aeroporto: dal 2017 il collegamento con quattro capitali europee. Si prevede un boom di presenze in bassa stagione

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OLBIA È la fine d’ottobre, ma qui, dentro l’aeroporto, non c’è nulla che lo faccia pensare. Il tabellone degli arrivi e delle partenze è ancora affollato di voli; ai check-in ci sono delle code; i negozi hanno numerosi clienti. Potrebbe essere benissimo il mese di maggio o quello di settembre. Sono gli ultimi bagliori, luccicanti, di una lunga estate fatta di record di passeggeri. Tra una settimana, l’aria sarà diversa: pochi, pochissimi voli. Quelli della continuità per Milano e Roma, gli unici giornalieri; quello di easyJet per Malpensa e i due per Monaco e Dusseldorf. Ma, in fondo a questo tunnel, stavolta c’è più di una luce. Per i passeggeri (sardi) desiderosi di viaggiare all’estero anche d’inverno, per le aziende e i lavoratori (sardi) che vogliono vivere di turismo non solo d’estate. Geasar, la società dell’Aga Khan che gestisce l’aeroporto, dà due anticipazioni che promettono molto bene. La prima: la stagione turistica del 2017 si allungherà ancora di più. La seconda: dall’autunno del 2017 Olbia sarà collegata, tutto l’anno, con almeno tre capitali europee.

Uno scenario, inedito, che traccia Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, al lavoro con la sua squadra, a cominciare da Mario Garau, routes development and communication manager, per imprimere una svolta al “Costa Smeralda”, scalo destinato a non essere più solo stagionale.

«In base alle prime proiezioni per il 2017 - dice Pippobello - possiamo dire che l’allungamento della stagione, che abbiamo sentito nel 2015, visto nel 2016, diventerà strutturale. Abbiamo ottime risposte per i mesi di maggio, settembre e ottobre. È la prima volta che assistiamo a un fenomeno così importante. Sappiamo che questa tendenza è determinata da una serie di fattori, anche geopolitici, ma i segnali sono chiari e vanno incoraggiati».

Con il Mediterraneo scosso da conflitti e tensioni, la Sardegna e in particolare la Gallura e la Costa Smeralda sono un bacino sicuro per molti turisti, la stragrande maggioranza dei quali stranieri, anche in bassa stagione. «Ora la sfida, nostra e degli operatori turistici, sarà quella fare in modo che questo trend duri a lungo» spiega Pippobello.

In quest’ottica, l’aeroporto si sta muovendo come fosse un’agenzia di promozione: sta modificato il proprio sito internet, sta facendo in modo che un passeggero possa prenotare non solo il volo ma l’intero pacchetto della vacanza (hotel, auto, ristoranti, escursioni). «Stiamo puntando molto sui social, e stiamo ottenendo splendidi risultati» dice Pippobello. È ovvio che, poi, un loro ruolo dovranno giocarlo gli altri operatori, magari aprendo prima le strutture e chiudendole il più tardi possibile.

Con un po’ di pazienza, Olbia avrà poi l’opportunità di essere collegata con il resto d’Europa tutto l’anno, non solo d’estate. «Stiamo ragionando con quattro compagnie aeree e con gli altri aeroporti - spiega Pippobello -. Il nostro obbiettivo è quello di collegare il Costa Smeralda con gli aeroporti di tre, forse quattro, capitali europee a partire dall’autunno del 2017. I colloqui sono molto ben avviati. Possiamo dire che a breve ciò che ora non è possibile, perché le compagnie non hanno i passeggeri sufficienti per volare d’inverno, lo sarà tra un anno». Anche senza Ryanair.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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