Camera iperbarica a Olbia? Ipotesi di lavoro
La Maddalena. L’Asl: «Lo spostamento inserito tra le azioni possibili ma non è all’ordine del giorno»
LA MADDALENA. «L’ipotesi di spostamento della camera iperbarica è stata una semplice ipotesi di lavoro maturata in urgenza nel corso dell’estate». La Asl dà la sua versione della delibera di adozione del “Programma biennale di beni e acquisti” che contiene, tra le sue voci, il trasferimento della camera iperbarica dal presidio ospedaliero del Paolo Merlo al Giovanni Paolo II. «Non è all’ordine del giorno lo spostamento della camera iperbarica dalla Maddalena – commenta il commissario straordinario Paolo Tecleme in una nota –. Siamo anzi impegnati nella difficile azione, viste le risorse disponibili, di renderla funzionale». E aggiunge. «Si ribadisce ancora una volta che la definizione del ruolo e delle funzioni operative dei presidi ospedalieri del territorio compete alle autorità regionali nell’ambito della definizione della rete ospedaliera. Si tratta infatti di scelte, come più volte ribadito anche per i Punti nascita, che esulano dalle competenze del commissario straordinario».
Nel programmi biennale di beni e acquisti la camera iperbarica risulta nella scheda “Altri beni con priorità da valutare”. «In questa sono stati inseriti alcuni possibili acquisti di beni e servizi dei prossimi due anni. L’ipotesi di spostamento della camera iperbarica è stata una semplice ipotesi di lavoro maturata in urgenza, nel corso dell’estate che gli uffici tecnici hanno doverosamente incluso tra le azioni possibili” e ad essa non è stata attribuita alcun codice di priorità. Si tratta In ogni caso di una analisi provvisoria, vista l’imminente scomparsa della Asl di Olbia che confluirà all’interno dell’Azienda per la tutela della salute – aggiunge Tecleme –. L’azienda è vicina ai cittadini della Maddalena e lavora per potenziare i servizi offerti alla popolazione, sia territoriali che ospedalieri non complessi. In questa direzione chiediamo a tutte le istituzioni e alle forze politiche dell’isola di tenere vivo il dialogo con l’azienda, di evitare ogni forma di speculazione politica lavorando congiuntamente per l’unico obiettivo che deve essere perseguito: la qualità e la sicurezza delle cure e la serenità dei cittadini».
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