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Olbia

Il Psd’az: «Non servono le carte bollate»

Il Psd’az: «Non servono le carte bollate»

Allarme alluvioni, Lidia Fancello dice no al Piano Mancini e al braccio di ferro Comune-Regione

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OLBIA. «Una guerra di carte bollate fra il sindaco Nizzi e l’assessore regionale Maninchedda, è l'ultima cosa di cui gli olbiesi hanno bisogno di fronte al pericolo di nuove alluvioni e all’esigenza di mettere in sicurezza il centro abitato». Così Lidia Fancello, segretario olbiese del Psd’az che dice la sua nel dibattito su Piano Mancini e dintorni.

«Questa è l'ennesima salsa sopra un pesce che puzzava già dall'inizio – aggiunge il segretario Psd’az – il cavallo di battaglia di Nizzi per tutta la campagna elettorale è stata la contrarietà al Piano Mancini, ma il futuro sindaco, aldilà di proclami dell'ultimo momento come quello fatto in una riunione con gli abitanti di Putzolu, non ha mai veramente presentato un piano alternativo dettagliato e credibile. La prova sta nel fatto che come da sua dichiarazione, bandirà solo adesso una gara per la presentazione di un progetto alternativo. Dunque le idee non esistevano neanche sei mesi fa. Colpevolmente il nostro sindaco ha aspettato che la procedura del piano Mancini facesse il suo corso in regione, per arrivare allo scontro mediatico con l'assessore Maninchedda».

A questo proposito i sardisti non risparmiano accuse anche alla Regione. «Proprio Maninchedda, il quale evidentemente ignora cosa significhi convivere con una vasca di laminazione accanto alla propria abitazione, fa la voce grossa e si vuole sostituire addirittura ad un'amministrazione appena eletta, se non mette in cantiere il progetto – aggiunge Lidia Fancello –. Un progetto che il centrosinistra olbiese, sbandiera come addirittura già finanziato. Sarebbe la prima volta nella storia di un lavoro pubblico. Per ciò ci permettiamo di rivolgere una precisa domanda a Carlo Careddu che sostenne il progetto e a Paolo Maninchedda che intende realizzarlo senza ascoltare ragioni: dove e quando sono stati intercettati i fondi per la sua realizzazione dall'inizio alla fine? O siamo destinati a trovarci di fronte ad un' ennesima incompiuta?». «Ma aldilà di questo – aggiunge ancora il segretario – il fatto più grave è che in mezzo alla battaglia di carte bollate fra Comune e Regione, ci siano gli olbiesi che non sanno se essere più terrorizzati dall'idea di una nuova alluvione oppure da quella di convivere con delle enormi vasche di laminazione sotto casa». «Non si può chiedere certo ai cittadini di fare delle valutazioni da studiosi in idrogeologia, ma d'altronde non ci risulta che neanche il popolo del centrosinistra sia composto da esperti – conclude Lidia Fancello – prevale fra i più quel buon senso comune che semplicemente ti suggerisce che se vuoi salvare una città dalle alluvioni, l'acqua non la porteresti mai dentro, ma la convoglieresti fuori. Questo per dire che esistono altri progetti che la passata amministrazione ha bocciato senza porsi troppi problemi. Di fronte ad una situazione così ingarbugliata comunque, noi sardisti ribadiamo un no deciso alla realizzazione del Piano Mancini, con buona pace del "sovranista" Maninchedda e sollecitiamo l'amministrazione comunale di Olbia a non perdere tempo ed energie in una guerra di carte bollate. La città ha bisogno di essere messa in sicurezza e del muso lungo del sindaco Nizzi offeso dal presuntuoso assessore regionale non sappiamo che farcene».(red.ol.)

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