Sì unanime nel 2013 al regolamento voluto dal Comune
Il regolamento comunale dei circoli privati era stato approvato in modo bipartisan sotto la giunta Giovannelli, nell’ottobre del 2013. Il circolo deve avere prima di tutto una finalità: sportiva,...
Il regolamento comunale dei circoli privati era stato approvato in modo bipartisan sotto la giunta Giovannelli, nell’ottobre del 2013.
Il circolo deve avere prima di tutto una finalità: sportiva, culturale, ludica ricreativa, ludica, educativa. Deve avere un presidente e un Consiglio direttivo, le cui cariche devono essere ben indicate. Prima regola per accedere al circolo è essere soci. Per diventarlo si fa una tessera, che autorizza l’ingresso e anche l’uso della somministrazione di alimenti e bevande al suo interno. Chi non è socio non può entrare. Anche se il condizionale è d’obbligo. L’ingresso nei circoli di persone senza tessera è la prima e più diffusa violazione. I circoli sono tenuti anche a esporre all’esterno dei locali un cartello che indica che l’accesso è riservato ai soci. L’attribuzione della qualifica di socio non può essere riconosciuta nello stesso giorno dell’iscrizione.
I locali nei quali si svolge l’attività di somministrazione devono avere alcuni requisiti:
non avere accesso diretto dalla pubblica via ma essere separati dall’ingresso da
divisori, in modo tale che sia impedita dall’esterno la percezione visiva dell’attività
di somministrazione; nell’area destinata alla somministrazione deve essere esposta copia di tutte le autorizzazioni;
sull’ingresso e all’esterno non possono essere
apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l’attività di vendita di bevande che viene fatta all’interno.
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