Museo di Arzachena ritornano a casa i tesori archeologici
A gennaio ultimato il restauro della struttura di via Mozart In vetrina i reperti trovati nelle ultime campagne di scavo
ARZACHENA. Alcuni tesori archeologici riaffiorati durante le campagne di scavo nei siti millenari che circondano il paese sono stati restituiti al comune di Arzachena. A gennaio saranno esposti in bella mostra al museo comunale in via Mozart. Chiuso da quasi due anni, l'edificio oggi è in fase di ristrutturazione, prima ospitava un allestimento mineralogico. La ditta che sta eseguendo i lavori si è impegnata a terminarli entro la fine dell'anno in corso.
Il progetto dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Ragnedda, curato dallo staff della muninicipalizzata Geseco, è guidato dall'archeologa Silvia Ricci con la coordinatrice Monica Linaldeddu, sotto la direzione scientifica di Rubens D’Oriano, dirigente responsabile della Soprintendenza archeologic. I reperti restituiti ad Arzachena ora verranno catalogati. Alcuni erano stati trasferiti in altri musei oltre 60 anni fa. Nell’elenco ci sono oggetti ceramici, bronzei e litici. Risalgono dal periodo prenuragico a quello di epoca romana. Sinora erano conservati in diverse strutture isolane, tra cui il centro di restauro della Sovrintendenza di Li Punti, a Sassari. Altri importanti tesori sono conservati al Museo Sanna di Sassari. «Stiamo aspettando conferme per il loro trasferimento, almeno temporaneo – commenta il sindaco Alberto Ragnedda -. Nel frattempo sono stati finalmente riconsegnati ad Arzachena preziosi reperti che saranno esposti nella mostra inaugurale del museo comunale, in programma il prossimo mese di gennaio. La valorizzazione della struttura, con la trasformazione da museo mineralogico ad archeologico è stata una delle prime battaglie condotte dalla nostra amministrazione: siamo convinti che i tesori storici del nostro paese siano strumenti di promozione culturale e anche turistica del territorio, e soprattutto patrimonio di tutti gli arzachenesi. Per questo motivo la loro valorizzazione è un punto irrinunciabile della nostra azione amministrativa». Il termine per la consegna dei lavori e il collaudo della struttura da parte della ditta appaltatrice è fissato al prossimo 31 dicembre.
Reperti e materiale archeologico sono stati rinvenuti nei siti millenari durante varie campagne di scavo, anche grazie alle ricerche e agli studi condotti dall'archeologa Angela Antona. In particolare, sotto la sua responsabilità sono state condotte le campagne di scavo dal 1984 al 2014. Il museo comunale si potrà visitare tutto l'anno, andrà ad integrare il percorso storico-culturale promosso dalla società Geseco, che gestisce il ricco patrimonio storico e archeologico del territorio.
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