Obbligo di dimora per “l’armiere” illegale
TEMPIO. Obbligo di dimora per Giuseppe Scanu, il cinquantenne di Luras finito in carcere tre giorni fa per detenzione illegale di armi contraffatte. L’uomo, assistito dall’avvocato Nino Vargiu, è...
TEMPIO. Obbligo di dimora per Giuseppe Scanu, il cinquantenne di Luras finito in carcere tre giorni fa per detenzione illegale di armi contraffatte. L’uomo, assistito dall’avvocato Nino Vargiu, è comparso ieri mattina davanti al gip Vincenzo Cristiano per l’udienza di convalida del fermo di polizia giudiziaria operato dai carabinieri. Giuseppe Scanu, dopo la concalidada del suo arresto, è stato in libertà e nei suoi confronti il giudice ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora, che gli impedisce di allontanarsi dal luogo di residenza senza l’autorizzazione del magistrato. L’uomo era stato arrestato martedì scorsi dai militari della compagnia di Tempio, diretti dal capitano Ilaria Campeggio perché, nel corso di una minuziosa perquisizione nella sua abitazione, a Luras, erano state rinvenute diverse armi da sparo, tutte con matricola abrasa per evitare di risalirne all’originaria proprietà, oltre ad un notevole quantitativo di munizioni. Il procedimento penale aperto nei confronti dell’uomo e dei suoi due figli di 21 e 24 anni (denunciati a piede libero per possesso illegale di Marijuana) prosegue, mentre restano attive le indagini per accertare la provenienza delle armi. Il materiale rinvenuto nell’abitazione dell’uomo è stato messo sotto sequestro e, una volta esaurite le procedure di legge, sarà consegnato agli artificieri per la distruzione. (Re. Te.)
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