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Olbia

Tra Enas e Su Canale si vive ancora tra i cumuli di rifiuti

Tra Enas e Su Canale si vive ancora tra i cumuli di rifiuti

I pirati del sacchetto sfidano le multe e la gogna pubblica Davanti alla piccola stazione si è formata una discarica

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OLBIA. I pirati del sacchetto sono irriducibili. Se ne infischiano delle multe più salate e del rischio di finire sui manifesti. Molte strade del territorio comunale, soprattutto in periferia, sono ancora prese di mira da persone che, per un motivo o per l'altro, non vogliono fare la raccolta differenziata. Così le cunette si trasformano in vere e proprie discariche a cielo aperto.

Stavolta la mappa dell'inciviltà porta a Enas. Sulla strada che dalla quattro corsie conduce alla stazione dei treni si affaccia un grande spiazzo, che ricade nel comune di Olbia. Qui ci si trova un po' di tutto: indumenti luridi, oggetti di plastica, poi buste piene di scarti alimentari. Una discarica dove da qualche tempo circolano anche i topi. Una donna che abita a pochi lontano, per esempio, ha trovato un topo dentro la sua auto: stava guidando quando ha visto l'animale passeggiare tra cruscotto e sedili. Un altro topo, invece, ha fatto il nido tra i tubi della sua lavatrice. C'è il timore che i ratti possano intrufolarsi anche nei pozzi dell'acqua. La situazione è allarmante e così gli abitanti della zona si sono più volte rivolti al Comune, senza però ricevere alcuna risposta. Il degrado e i cattivi odori sono ancora al loro posto. Ma altre discariche si trovano anche sulla vecchia strada che da Enas porta a Su Canale, frazione di Monti. Ai lati della carreggiata ci sono i soliti sacchetti e addirittura vecchie auto arrugginite. Quella delle discariche abusive, dunque, continua a essere una emergenza. Da quando in città e nei Comuni limitrofi è partito il servizio di raccolta differenziata gli incivili sono spuntati fuori come funghi. Persone che, per maleducazione o perché non in possesso dei mastelli colorati, continuano ad abbandonare i loro rifiuti nelle cunette. Sono diversi i luoghi trasformati in discariche. Si va per esempio dalla spiaggia di Mogadiscio, in pieno centro, fino alla strada che collega Olbia con Loiri. Il comune di Olbia nel tempo ha messo in campo diverse soluzioni per combattere l'inciviltà. Per esempio sono state inasprite le multe ed è stata ideata una campagna che ha come protagonisti i pirati stessi, fotografati e messi sui manifesti col volto oscurato. Qualche giorno fa, invece, davanti al museo è stato inaugurato un ecobox. (d.b.)

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