La Nuova Sardegna

Olbia

Gli stagionali si ribellano: «Ridateci tutti i sussidi»

di Stefania Puorro

Anche una delegazione di lavoratori galluresi incontrerà il ministro Poletti «Nel territorio siamo 18mila, le indennità dimezzate ci mettono in ginocchio»

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OLBIA. I lavoratori stagionali fanno sentire di nuovo la loro voce. E, presto, lanceranno un altro allarme davanti al Governo. Il 15 novembre saranno a Roma per incontrare il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e a lui, una volta di più, urleranno il secco no al taglio dei sussidi. Continuano a contestare in modo duro la Naspi, l’ex indennità di disoccupazione che ha sostituito dal primo maggio 2015 Aspi e Mini Naspi.

Ma che cosa è cambiato esattamente? Prima gli stagionali che lavoravano sei mesi l’anno percepivano una disoccupazione per tutto il periodo in cui si fermavano, adesso invece il sussidio è stato dimezzato. In realtà, una piccola svolta, c’è stata. Perché un decreto legge, che verrà presto tradotto in circolare, consentirà agli stagionali storici di percepire 4 mesi di sussidio anziché tre. Ma secondo i delegati galluresi dell’Anls (associazionale nazionale lavoratori stagionali), il passo compiuto è davvero minimo. «Ammontano a un miliardo i sussidi tagliati dalla Naspi - spiegano Valerio Garau e Battistina Pau - e sono solo 135 i milioni recuperati grazie al mese in più che è stato concesso. Briciole, insomma. E’ per questo che anche noi saremo a Roma, a metà mese, per chiedere con forza la salvaguardia di sei mesi di sussidi. Non è un capriccio, perché i numeri sono dalla nostra parte. Solo in Sardegna gli stagionali sono 40mila e in Gallura arriviamo a quota 18mila. E proprio nella nostra fetta di Sardegna il numero è destinato ad aumentare se consideriamo anche i lavoratori stagionali che trovano impiego per due o tre mesi durante l’estate. Ci auguriamo, dunque, che la nostra categoria diventi sempre più forte, unita e numerosa per difendere i diritti di tutti».

Ma l’Anls ha bussato anche alle porte della Regione, per sollecitare un sostegno. E ha pure chiesto all’assessore al turismo Francesco Morandi di partecipare all’incontro con il ministro. «Tra i lavoratori stagionali che operano in tutta l’isola - continuano Valerio Garau e Battistina Pau - abbiamo veramente tante eccellenze. E non dobbiamo farcele scappare. Ecco perché abbiamo lanciato una proposta all’assessore Morandi: impiegare gli stagionali durante il periodo di stop in lavori sociali, andando quindi a coprire un “buco” di tre mesi che sta mettendo in ginocchio tantissime famiglie».

Ma l’Anls della Gallura ha qualcosa da dire anche sulle difficoltà che oggi un lavoratore stagionale incontra quando deve iscriversi all’ufficio dell’impiego come disoccupato. «Prima le procedure erano più snelle, ora siamo diventati ostaggi della burocrazia. Una ragione in più che costringerà i lavoratori rimasti, se le cose non cambieranno, a cercare lavoro all’estero».

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