La Nuova Sardegna

Olbia

Conciliazione sull’Imu per gli albergatori

Palau, gli imprenditori che non hanno pagato l’imposta del 2015 avranno sanzioni ridotte al 5%

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PALAU. Il Comune va incontro alle difficoltà economiche degli albergatori non in regola con il pagamento dell’Imu del 2015. Le imposte fiscali non versate alle scadenze previste, potranno essere saldate dai contribuenti attraverso un accordo di conciliazione, che prevede: la possibilità di dilazionare il debito sino a un massimo di 24 rate e una riduzione delle sanzioni dal 30 al 5 per cento. In questo caso l’Imu versata finirà direttamente nelle casse comunali. «L’amministrazione – commenta il sindaco Francesco Pala – reinvestirà gli introiti di questi accordi di conciliazione per realizzare opere di pubblica utilità».

In pratica, chi non ha versato l’Imu per l’anno di imposta 2015 e ha ricevuto gli avvisi di accertamento dall’ufficio tributi potrà regolarizzare la posizione direttamente con il Comune, con sanzioni ridotte al 5% rispetto a quella del 30% prevista dalla normativa. La decisione mira ad agevolare i proprietari di strutture alberghiere che nel dicembre scorso non hanno potuto pagare il saldo Imu per carenza di liquidità, essendo aziende perlopiù stagionali realizzano ricavi unicamente durante il periodo estivo. La notifica dell’accertamento tributario comunale di fatto nega la possibilità di accedere al cosiddetto ravvedimento operoso, cioè la possibilità di sanare la violazione entro il 31 dicembre 2016, in un’unica soluzione allo Stato e con il pagamento delle sanzioni ridotte al 3,75%. Riconosciuto il debito, il richiedente quindi potrà chiedere al Comune anche la dilazione del versamento, in base all'importo dovuto sino a un massimo di due anni. L’accordo di conciliazione potrà essere perfezionato anche prima del deposito da parte del contribuente di copia dell'eventuale ricorso proposto nei confronti del Comune alla segreteria della commissione tributaria provinciale.

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