La Nuova Sardegna

Olbia

Centri per l’impiego con pochi impiegati, limite agli ingressi

di Giandomenico Mele
Centri per l’impiego con pochi impiegati, limite agli ingressi

Gli addetti fissano un cartello alla porta: oggi solo 150 utenti A ottobre migliaia di persone in fila in via Piemonte e a Palau

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OLBIA. Carenze di organico e un afflusso straordinario di utenti. Il combinato disposto si traduce nel cartello fuori dal Centro per l'impiego: 150 era il numero massimo di utenti consentito per la giornata di ieri. All'inizio della settimana erano 130. E nella sala di via Piemonte si accede solo in fila. Il motivo? Gli impiegati dell'ex Csl (Centro servizi per il lavoro) addetti allo sportello sono solo cinque la mattina (dal lunedì al venerdì) e tre il pomeriggio (due volte la settimana, il martedì e giovedì). Troppo pochi per affrontare le domande provenienti da migliaia di lavoratori che hanno terminato i contratti stagionali, i quali si rivolgono ai Centri per l'impiego per accedere alla disoccupazione, che ha il nuovo nome di Naspi.

Boom di domande. «Solo a ottobre nei nostri centri di Olbia e Palau abbiamo servito oltre 3500 persone - spiega Sergio Arnò, referente del Centro per l'impiego della città -. Se pensiamo che i due terzi degli accessi avvengono nell'ufficio di Olbia, qui solo in ottobre sono arrivate 2300 persone: una media di 115 utenti al giorno». Ecco spiegato il limitatore all'ingresso. «La nostra politica è di evitare che le persone siano costrette ad attendere tutta la mattina e che non riusciamo a servirle: in questo periodo gli accessi sono tantissimi - spiega ancora Arnò -. Di solito restiamo oltre l'orario di sportello, oggi (ieri, ndr) abbiamo messo il cartello con il "tetto” di 150 utenti ma ne sono arrivati di meno e abbiamo servito tutti. Il limite numerico viene messo per motivi organizzativi, ma anche di sicurezza sul luogo di lavoro: in questo locale non possono stare 150 persone».

L'organico. I centri per l'impiego, dopo l'addio alle Province, sono passati sotto l'egida della Regione, con la nascita dell'Aspal, Agenzia sarda per le politiche attive per il lavoro. Tecnicamente gli ex dipendenti provinciali e impiegati nei vecchi Csl passati alla Regione sono 23: ma le funzioni sono molteplici e allo sportello ne rimangono al massimo sei. Divisi in turni. Troppo pochi per affrontare il boom di lavoratori stagionali che quest'anno chiudono i contratti tutti tra fine settembre e fine ottobre.

Le pratiche. «Olbia ha un'economia caratterizzata da forte stagionalità, da metà settembre abbiamo avuto una forte impennata dell'utenza - spiega il referente del Centro di via Piemonte -. Ma vorrei chiarire: la maggior parte degli utenti si rivolgono ai nostri uffici per chiedere la Naspi, con l'iscrizione della scheda anagrafica, ma non è necessario venire sino qui perché la richiesta di Naspi sottintende che al lavoratore sia già stata rilasciata la Dichiarazione immediata di disponibilità a un'eventuale offerta di lavoro. Il lavoratore disponibile e in cerca attiva di un lavoro è automaticamente disoccupato». Una informazione di pubblica utilità che potrebbe consentire di decongestionare l'ufficio di Olbia, rendendo superflua l'affissione di nuovi cartelli con limiti di accessi. Solo a Olbia nei primi 6 giorni di novembre sono arrivati 830 utenti, 138 persone al giorno.

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