I Riformatori sardi: «In città la sede unica della Port Authority»
Il partito unito si schiera contro Cagliari e a favore di Olbia Il coordinatore Fois: «Altre scelte una forzatura politica»
OLBIA. Il campanile cagliaritano si piega davanti ai numeri del nord Sardegna. I Riformatori indicano Olbia come sede dell'Autorità portuale unica e sono pronti a sostenere in modo unitario la scelta anche in Consiglio regionale. Nel 2017 si passerà da due a una sola Port Authority. A contendersi la corona Olbia e Cagliari.
La forza dei numeri. Per sostenere Olbia, dal capoluogo cagliaritano arriva in città il coordinatore regionale Pietrino Fois. «Il riordino delle Autorità portuali si inserisce in una più generale logica di risparmio – spiega – . Si cerca di far funzionare le cose riducendo i costi. Cagliari è diventata città metropolitana perché era l'unica ad avere i numeri previsti dalla legge. Il sistema portuale Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci ha diritto alla sede della Port authority unica per gli stessi motivi. Sarebbe una forzatura politica ingiustificata assegnarla a Cagliari. Nel caso in cui questo dovesse avvenire siamo pronti a contestazioni clamorose».
La legge. Il riordino delle Autorità portuali in Italia è stato deciso dal decreto legislativo del 4 agosto 2016. Prevede una maxi sforbiciata: da 24 a 15 autorità di sistema portuale in Italia. «La sede è quella del porto centrale, cosiddetto core, ma è fatta salva la facoltà della Regione di richiedere l'inserimento di un porto di rilevanza economica regionale – spiega Giovanni Pileri, coordinatore provinciale –. Cagliari aveva ottenuto il riconoscimento di porto core. Ma se parliamo di scalo di rilevanza regionale non si può che fare riferimento al nord Sardegna».
Passeggeri. Nei porti del nord Sardegna transita oltre il 95% dei passeggeri trasportati, oltre il 70% di traffico RoRo. «Nel porto di Cagliari arrivano grandi quantità di tonnellate di merci – aggiunge Pileri – . Ma la principale è il petrolio, che ai fini della qualificazione del porto non è rilevante. Ha anche un grande movimento di container, ma lo scalo è destinato per lo più al loro trasbordo da navi più grandi a navi più piccole». Pileri snocciola poi altri numeri del blasonato curriculum del nord Sardegna. «3milioni 780 mila passeggeri trasportati nel 2015 – aggiunge –. In 8 mesi da gennaio ad agosto sono stati 3 milioni 410mila, con un aumento rispetto all'anno prima del 21,4%».
Turismo e nautica. I Riformatori ricordano poi l'alto valore turistico del territorio. «I due terzi dei porti dell’isola sono qui – conclude Pileri –. Ci auguriamo che la scelta della sede dell’Autorità portuale non sia un modo per il presidente Pigliaru di risolvere i problemi di assestamento della sua maggioranza. Chiediamo invece al governatore che continui ad attuare il processo di riequilibrio regionale cominciato con la città metropolitana a Cagliari e proseguito con la sede dell’Asl unica a Sassari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
