Olbia, una città solidale con i senza dimora
Quattro giorni di mobilitazione promossi dalla onlus “Libere energie” per aiutare gli emarginati
OLBIA. Il terzo mondo non è poi così lontano. Si annida nelle periferie e nelle strade del centro, dentro case diroccate e vecchie auto sgangherate, dove d'inverno si congela e d'estate si muore dal caldo. I senzatetto che popolano la città sono ancora numerosi. Alcuni di loro passano la notte al dormitorio, molti altri direttamente per strada. È un fenomeno che sembra non conoscere fine e per questo adesso si tornerà a parlarne. L'associazione Libere energie, una onlus fondata nel 2010 proprio per fare da stampella ai senzatetto, ha messo a punto la quarta edizione della manifestazione «Con loro». Quattro giorni di dibattiti, spettacoli teatrali, mostre, musica e merende solidali. Un modo per tenere alta l'attenzione sull'emergenza povertà e per raccogliere fondi da destinare alle attività dell'associazione. Il primo appuntamento alle 18 di oggi al museo archeologico con lo spettacolo teatrale «Il virus che ti salva la vita».
Il fenomeno. Il quadro è drammatico. Al momento in città ci sono una cinquantina di senzatetto. In 20 circa dormono al dormitorio di via Canova. Il resto trova riparo in case e palazzoni abbandonati, dentro le auto e fino a qualche settimane fa sotto il solito cavalcavia di via dei Lidi. Le nazionalità sono varie. Gli italiani, per esempio, sono in netto aumento. La crisi economica, la perdita del lavoro e altre drammatiche situazioni obbligano le persone alla strada. Poi ci sono i marocchini, i romeni, i tunisini. Da qualche tempo, in giro per Olbia, ci sono anche dei profughi eritrei, somali e siriani, scappati dai centri di accoglienza. I volontari di Libere energie, onlus fondata e guidata da Ginetto Mattana, fanno un po' di tutto per cercare di aiutare i senzatetto. Distribuiscono pasti caldi, coperte, sacchi a pelo, kit per l'igiene. Inoltre forniscono servizi gratuiti di accompagnamento dal medico o presso gli sportelli delle istituzioni.
La manifestazione. Libere energie ha organizzato la manifestazione «Con loro» grazie al prezioso sostegno di Acli Sardegna e Fondazione Banco di Sardegna. Il programma è ricco. Sabato 12 ottobre alle 18 al museo lo spettacolo teatrale «Il virus che ti salva la vita» della compagnia Rossolevante di Tortolì, in collaborazione con l'associazione Mediterrarte. Mercoledì 16, alle 9 sempre al museo, il convegno «Olbia città solidale»: previsto l'intervento di numerosi relatori e anche la proiezione di un documentario realizzato dal regista Fabrizio Derosas insieme agli studenti dell'Ipaa. Inoltre verrà consegnato un opuscolo che racconta l'attività della onlus e anche i diversi progetti in cantiere. Alle 18.30, invece, l'inaugurazione al museo della mostra collettiva «Arte visiva». Venerdì 18 alle 16.30, all'oratorio della Sacra Famiglia, la merenda insieme ai senzatetto, ai quali saranno distribuiti anche kit per l'igiene e sacchi a pelo. Sabato 19, alla stazione marittima, la festa della solidarietà con buffet, musicisti, scrittori, poeti e lotteria.
Il centro diurno. L'associazione Libere energie non naviga di certo nell'oro. I fondi a disposizione sono pochi e da quando è scomparsa la Provincia le cose vanno ancora peggio. Per questo la manifestazione «Con loro» è di vitale importanza per la onlus olbiese. Raccolta fondi a parte, in questi giorni l'associazione guidata da Mattana presenterà ovviamente riflessioni, appelli e progetti. In cima alla lista dei sogni c'è sempre il centro diurno. Secondo Libere energie, infatti, la creazione di un centro aperto anche durante il giorno allontanerebbe i senzatetto dalla strada. Un luogo in cui si possano organizzare corsi e attività didattiche e ricreative per ridare speranza e dignità ai senza fissa dimora.
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