La Nuova Sardegna

Olbia

Addis: «Ad Abbanoa già pagati arretrati per 630mila euro»

di Sebastiano Depperu

Trinità, replica del presidente della comunità Costa Paradiso L’annuncio dello slaccio per 2mila ville riaccende lo scontro

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Piergianni Addis, presidente della Comunità di Costa Paradiso scrive una nota con delle precisazioni sui contenziosi con Abbanoa. L’ente gestore ha annunciato lo slaccio per 2mila ville. «Abbanoa parla di un piano di rientro e si dà la sensazione che si tratti di un piano concordato, che è privo di fondamento – dice Addis –. A noi è pervenuto a suo tempo un diktat che imponeva condizioni proibitive per il rientro. Il piano è apparso subito al di sopra delle nostre possibilità e inaccettabile, tanto più che non teneva conto che del fatto che comunque ci sono 300mila euro all’anno di consumi. Tuttavia per dimostrare la nostra volontà di collaborare (il contenzioso sulle quote fisse e la morosità che ne discende durano da tanti anni e che nel frattempo la tesi che ci ha determinato a pagare le bollette solo nella misura dei consumi è stata sostenuta da una motivata sentenza, poi riformata, nella quale addirittura si intimava ad Abbanoa di restituire a Costa Paradiso 400mila euro indebitamente pretese) abbiamo continuato ad aderire alle richieste unilateralmente determinate di Abbanoa, continuando comunque a chiedere che gli slacci fossero selettivi e colpissero solo le utenze morose. La scelta indiscriminata di Abbanoa favorisce una sorta di anonimato del quale si avvantaggiano i furbi». Addis racconta una realtà diversa dalla versione di Abbanoa. «È fatta di dati di fatto, cioè di 630mila euro di arretrati pagati in meno di tre mesi. Significa che non solo abbiamo versato tutto il denaro ricevuto dagli utenti per l’acqua ma che abbiamo fatto per gli ultimi versamenti ricorso a 90mila euro prelevati da altri capitoli di spesa. I consumi sono stati pagati per intero e il residuo debito è riferito al sopruso della quota fissa». I

l 25 ottobre Abbanoa lancia una campagna per la ricomposizione dei dissidi e dei contenziosi che viene recapitato via Pec anche al Consorzio. Si invita al ricordo alle transazioni e i responsabili di Costa Paradiso, che non ancora non hanno sottoscritto un accordo. Gli avvocati scrivono ai colleghi di Abbanoa che, a detta di Addis, non rispondono. «Abbanoa invia ai giornali comunicati faziosi. Come facciamo a fare un accordo se nessuno risponde? Abbiamo girato al gestore tutti i denari ricevuti aspettando l'incontro sollecitato e mai fissato. Stupisce la dichiarazione addirittura dell'amministratore unico che sembra avvallare gravi inesattezze e autentiche bugie. L’invenzione della crescita del debito per i consumi che invece è azzerato. Abbanoa ha ignorato anche che sabato l’assemblea delibererà un fondo straordinario per far fronte ed onorare comunque l’impegno della transazione».

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