La Capitaneria: nessun divieto per i cani
L’autorità marittima dice no alla crociata del Comune nelle aree verdi demaniali sul lungomare
OLBIA. Finisce male tra il Psd’az e le guardie ecozoofile. Terreno di scontro gli spazi verdi del waterfront davanti al museo archeologico e davanti al palazzo comunale (piazza Elena di Gallura) dove le guardie passano al setaccio ogni filo d’erba o lastra di granito per allontanare i cani o qualunque altro animale d’affezione. Come già accaduto nel parco Fausto Noce, questa crociata contro Fido e i suoi amici sta facendo discutere in città e ha già provocato una valanga di proteste. Il problema è che gli spazi del waterfront si trovano all’interno del demanio marittimo e sono quindi di competenza dell’Autorità portuale. “Perseguitati” dalle guardie ecozoofile, alcuni proprietari di cani hanno deciso di ribellarsi e hanno chiesto lumi alla Capitaneria di porto che ha rconfermato «che le aree in questione sono di competenza della Port authority e che non risultano ordinanze e apposita segnaletica che vietano l’accesso ai cani o ad altri animali d’affezione». A quel punto, a tutela dei proprietari di cani, è intervenuto anche il Psd’az che ha sottolineato negativamente il comportamento delle guardie ecozoofile e della stessa amministrazione comunale, alla quale le guardie fanno riferimento. «Invitiamo i cittadini a venire sul waterfront a verificare quanto sono pericolosi i cagnetti che frequentano le zone verdi – dicono i sardisti – e invitiamo l’amministrazione a essere più rispettosa verso i propri concittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
