La solidarietà viaggia sulle ruote
Arzachena, gli imprenditori donano al Comune un minibus per disabili e anziani
ARZACHENA. La solidarietà dei commercianti arzachenesi viaggia su ruote. La Mobility life ha consegnato al Comune le chiavi di un mini bus realizzato su misura per trasportare disabili e anziani. Il progetto è frutto di un’intesa pubblico-privata.
Con lo slogan “Liberi di essere, liberi di muoversi”, l’operazione di marketing sociale ha reso possibile l’acquisto a costo zero per il Comune di Arzachena di un mezzo indispensabile per la comunità. «Un supporto ai servizi socio assistenziali dell’ente – commenta l’assessore referente del progetto Michele Occhioni –. Uno slancio di solidarietà dei nostri imprenditori. Per la prima volta siamo riusciti a unire le forze tra pubblico e privato, questo è il bel risultato raggiunto. È un regalo fatto dai commercianti ai loro concittadini, un gesto nobile, se si considera anche il periodo di difficoltà economica che stanno affrontando».
I fondi raccolti attraverso le donazioni degli imprenditori non solo hanno consentito al Comune di dotarsi del mini bus, saranno utilizzati infatti anche per le attività di gestione del mezzo. «A parte il costo del carburante – spiega Renato Asoni, responsabile per la Sardegna della Mobility Life, leader nazionale nell’ambito dell’assistenza alla mobilità sociale –, tutte le spese del veicolo sono a carico della società, compresa l’assicurazione. Per quattro anni viene concesso in comodato d’uso gratuito.
È il 25esimo mezzo consegnato sull’isola. Hanno aderito diverse aziende, ma ce ne sono altre che sollecitano un progetto bis ad Arzachena».
Il mini bus può trasportare nove persone disabili oppure sei passeggeri e tre carrozzine. «Di recente abbiamo consegnato 30 mezzi su tutto il territorio nazionale – racconta il direttore generale della Mobility Life, Alfonso Collevecchio -. Altri 15 saranno portati nelle sedi degli enti entro Natale. Ogni giorno circolano in Italia quasi 1.300 pulmini che effettuano dai sei ai sette servizi al giorno. Riceviamo di continuo nuove adesioni. Per le aziende che credono nell’iniziativa al di là del ritorno di immagine promozionale c’è una grande voglia di solidarietà. Ci sono imprenditori, ad esempio, che preferiscono rimanere nell’anonimato». (w.b.)
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