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Olbia

Le insidie dei social, se ne parla a scuola

Le insidie dei social, se ne parla a scuola

Otto incontri sull’uso consapevole delle nuove tecnologie. In cattedra questura e polizia postale

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TEMPIO. Come educarsi e prepararsi all’uso delle nuove tecnologie? Come esserne consapevoli fruitori e non passivi destinatari? Una risposta alle due non facili domande verrà proposta dagli esperti che, a partire dal 6 dicembre, incontreranno gli studenti delle scuole cittadine, dalle medie alle superiori. Il progetto, molto ambizioso e di grande impatto, coinvolge diversi soggetti: la questura di Sassari, la polizia postale e delle comunicazioni della Sardegna, l’associazione “Peppino Impastato”, che assolve il ruolo di sigla coordinatrice, e le scuole tempiesi. Il progetto ha avuto il suo via libera dopo l’approvazione dello stesso da parte del questore di Sassari, Maurizio Ficarra, dimostratosi immediatamente interessato alla proposta dell’associazione “Impastato” che privilegia come canto d’intervento il mondo dei più giovani.

Vale a dire quella generazione 2.0 in cui lo status di nativo digitale non è sempre garanzia di un approccio consapevole e corretto alle nuove tecnologie. Questura e Polizia Postale metteranno a disposizione delle scuole due dei loro maggiori esperti: Cristiano Depalmas, assistente capo della Questura di Sassari e docente di Pedagogia clinica dell’Università di Sassari, e Pier Luigi Sanna, commissario aggiunto presso la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Nuoro, che ha dimostrato di apprezzare e condividere le finalità del progetto. I due esperti animeranno 8 incontri (6 Depalmas e 2 Sanna) che si terranno nelle scuole di Tempio. Il comune denominatore dei loro interventi si può cogliere nel titolo del progetto: “Le riflessioni educative alle nuove tecnologie”. La formula sarà quella delle conferenze allargate, dei laboratori tematici o degli workshop, in cui studenti ed esperti dovranno confrontarsi. S’inizierà martedì 6 dicembre al Liceo “Dettori”, dove sarà ospite Cristiano Depalmas. Verrà affrontato il tema della possibile dipendenza dai social e del loro uso più o meno corretto, come prevede uno dei progetti del Ptof della scuola denominato “Bad Connections”. È facile prevedere che il probabile filo rosso dei diversi incontri potrà essere la riflessione sul cyberbullismo, fenomeno che è sempre più motivo di preoccupazione per insegnanti, educatori e genitori, e sul quale esiste un forte interesse non solo nel mondo della scuola. (g.pu.)

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