Usura, è sempre emergenza: 220 le vittime degli strozzini
Tanti sono i casi in Gallura seguiti dalla Fondazione creata dalla diocesi di Tempio-Ampurias Anche il vescovo al convegno incentrato sul tema. Sotto i riflettori anche le banche e i tassi esagerati
OLBIA. L’usura è una piaga che continua a sanguinare in Gallura. Prestiti bancari con tassi usurai soffocano cittadini e imprenditori. C’è chi è stato costretto ad abbassare per sempre la serranda della propria attività. E chi, ancora peggio, estromesso dal circuito bancario e dal prestito in generale, è rimasto incastrato nell’infernale ingranaggio degli usurai. Il dato che ha fatto rabbrividire la platea, l’ha dato il vescovo Sebastiano Sanguinetti, intervenuto al convegno sull’usura, organizzato dall’avvocato Egidio Caredda. Sono 220 i casi di usura nel centro-nord dell’isola seguiti attualmente dalla Fondazione antiusura della diocesi di Tempio Ampurias. Professionisti, imprenditori e famiglie disperate, finite nelle mani degli strozzini, che la Fondazione sta cercando di aiutare. «Abbiamo 140 linee di credito aperto con la banca Intesa e oltre 80 con la Carige, e stiamo per aprirne altre con la Mediolanum», ha spiegato il vescovo, dando con questi numeri la misura dell’emergenza, e rimarcando le ripercussioni devastanti del fenomeno sulle vittime.
Nata una quindicina di anni fa, la Fondazione, la prima ad essere stata istituita nell’isola, offre aiuto attraverso uno sportello di sostegno giuridico e legale, e accompagnando la vittima nel percorso di restituzione personalizzato della somma alle banche che collaborano con la Fondazione. Interviene anche con un fondo di garanzia (tetto massimo 30mila euro). «La Chiesa non è contro le banche, nè contro le finanze ma non possiamo essere indifferenti di fronte alle storture», ha detto, riferendosi alle banche che applicano tassi usurai e condannando, anche attraverso le parole del Papa, il dispotismo della finanza.
Il vescovo si è soffermato sulle devastanti ripercussioni che l’usura ha sulle sue vittime. Ma il convegno è stato soprattutto un’importante occasione per informare famiglie e imprenditori che esistono strumenti a loro disposizione per difendersi anche quando l’ usura è perpetrata dalle banche. Lo hanno spiegato bene l’avvocato Egidio Caredda prima e il commercialista Francesco Marcetti poi, il quale ha illustrato, anche con esempi pratici, come riconoscere l’anatocismo bancario (ovvero applicare gli interessi sugli interessi), e il tasso d’usura nel prestito bancario.
Mutui, usura bancaria, anatocismo nel conto corrente bancario sono stati trattati negli aspetti tecnici, giuridici ed etici nel corso del convegno, patrocinato dall’Ordine dei commercialisti, e aperto dall’assessore Marco Balata. I relatori hanno citato sentenze e normative a disposizione degli utenti per difendersi dai tassi usurai. Fondamentale in tal senso sono le figure del commercialista, dell’avvocato e del consulente finanziario, che possono aiutare il cliente a capire il tipo di contratto che sta stipulando con la banca.
All’incontro sono intervenuti anche il dirigente bancario Giuseppe Prete, il presidente di Confapi Gino Salaris e due rappresentanti di Allianz Bank, Gianfranco Dotti, (financial advisor) ed Enzo Meloni (Area manager Sardegna di Allianz Bank financial Advisor).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
