La città dice addio a Vito Spartà
Straziante funerale del giovane morto nello schianto sulla strada per Pittulongu
OLBIA. La comunità dice addio a Vito Spartà nella basilica di San Simplicio in cui era stato battezzato 32 anni fa. Centinaia di persone hanno partecipato al funerale dell'ingegnere morto in un incidente stradale sulla strada per Pittulongu. E si sono stretti intorno a mamma Caterina, a papà Nicolò e alle sorelle di Vito. Sulla bara una foto sorridente del ragazzo. «Mi piace tanto quell’immagine – dice il parroco don Giovanni Debidda durante ’omelia –. Perché quel sorriso dice molto della personalità di Vito. Era un ragazzo gioioso, operoso e positivo, ma anche un cittadino responsabile. Ciò che dico alla famiglia è che il sorriso di Vito non è spento per sempre. Rimanga sempre in voi la sua immagine positiva». Don Debidda riserva una preghiera anche a Fabio Petta, il 24enne agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio stradale. «Un pensiero va anche a chi è stato causa involontaria di questa tragedia e oggi è nell’angoscia. Preghiamo anche per Fabio», dice il sacerdote. E infine un invito a tutti alla prudenza in strada. «Che questa morte sia una lezione di vita – conclude don Debidda –. Ci sono troppi incidenti sulla strada. Siamo tutti chiamati a una corresponsabilità. La vita è il dono più prezioso che abbiamo e dobbiamo rispettarla».
L'incidente in cui ha perso la vita Vito Spartà risale a mercoledì notte verso le 22,30, sulla strada provinciale 82, all'altezza del Pozzo Sacro. Per motivi ancora da accertare la C3 di Spartà si è scontrata frontalmente con la Polo guidata da Petta. La Citroen ha carambolato per alcuni metri finendo in bilico contro una parete rocciosa. La macchina era talmente accartocciata che i vigili del fuoco hanno impiegato due ore per liberare il giovane ingegnere dalle lamiere. Il suo cuore ha smesso di battere a bordo dell'ambulanza che correva verso l’ospedale. (se.lu.)
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