Siria, il dramma vissuto da un tempiese
Un attivista parlerà della sua esperienza con i profughi a Idomeni, appuntamento il 16 dicembre
TEMPIO. Due giornate dedicate alla Siria e alla tormentata geopolitica che sta scrivendo il destino di milioni di persone. È un’iniziativa dell’associazione “Nord-Sud La bottega del mondo” che verrà ospitata nell’aula magna del liceo “Dettori”.
Il 9 e il 16 dicembre, secondo e terzo venerdì del mese, verranno proposti due momenti di riflessione sulla questione siriana. Il 9 verrà proiettato “Io sto con la sposa”, film-documentario diretto nel 2014 da Antonio Augugliaro molto apprezzato dalla critica per la forza del messaggio che contiene, ma anche per le sue qualità artistiche, tanto da avere ottenuto una nomination al David di Donatello per il miglior docufilm del 2015. Il lungometraggio racconta le incredibili peripezie di un gruppo di profughi siriani che, a piedi, attraversano i confini europei dall'Italia alla Svezia, vestiti da corteo nuziale per eludere i controlli e cercare di presentare la domanda di asilo in uno dei Paesi più ambiti dai migranti.
Il 16 dicembre si entrerà ancor più nel cuore della questione siriana grazie all’incontro diretto con un'attivista che racconterà la sua esperienza sulle rotte dei Balcani. Si tratta di un'attivista tempiese che ha trascorso un lungo periodo di tempo a Idomeni, piccola località del nord della Grecia, lungo i confini della Macedonia. È qui, in questa sorta di crocevia della disperazione, che ha profuso tutto il suo impegno per fornire ai profughi bloccati al confine la possibilità di connettersi ad internet per inviare la domanda di asilo e sentire i propri cari.
Un modo per toccare con mano, grazie a un testimone diretto, le tante sofferenze e privazioni di chi, costretto da guerra e miseria, va alla ricerca di un futuro meno ingrato. (g.pu.)
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